Rogue One

Rogue One: Una storia di Star Wars“. Bene, anticipo subito che la mia recensione sarà controcorrente. Io sono fanatico di Star Wars, a livelli davvero incredibili. Pochissime cose di quelle dell’EU non ho apprezzato, e ci sono solo due cose che per me non esistono anche se si vedono nei film (Jar Jar Binks e i Midichlorian). Sapevo che quando la Disney ha acquisito Star Wars sarebbe stato l’inizio della fine per quanto riguarda la qualità dei film, ma anche l’inizio del paradiso del merchandise, e di questo sono felice – almeno una buona notizia c’è stata. Quindi prima vi do’ la recensione politically correct, come ormai si usa in Occidente per ogni cosa.

Rogue One è un film discreto ma piacevole, in cui lo spettatore assiste a spettacolari scene di guerra inserite nell’universo di Star Wars come l’ha concepito la Disney. La trama non riserva alcuna sorpresa o colpo di scena (d’altronde era già nota 40 anni fa), mentre personaggi ed attori sono piatti come poche volte accaduto nell’intera storia della saga. Insomma, vedrete un paio d’ore di posti nuovi (inventati apposta per il film) nella galassia, spettacolari battaglie piene di laser ed astronavi, coi soliti ribelli super-forti ed i soliti imperiali d’elite super-inutili, condita da personaggi che ci siano o meno non faranno la differenza, e da una recitazione sub par. Ah, siccome tutti inneggiano all’incredibile bellezza delle scene con Darth Vader, sì: avrete anche Darth Vader.

Fine della recensione politically correct. Da qui in poi, se davvero il film vi è piaciuto, evitate di leggere. Lo dico per voi.

Inizio della mia recensione.

Sono andato a vedere Rogue One aspettandomi ben poco dal punto di vista della trama, e ben sapendo che avrei visto un film in cui i Ribelli sarebbero stati ancora più forti e fighi che nella trilogia originale. Quindi non aspettandomi quasi nulla a livello plot, mi sono seduto sulla poltrona credendo che avrei visto l’universo di Star Wars come lo conoscevo dai film e dai libri. Avevo dimenticato, da sciocco, che esiste la serie Rebels.
Già, Rebels. L’unica serie di Star Wars che mi rifiuto di vedere, che gronda buonismo e disgusto (oltre al bimbominkia-style) made in Disney da ogni scena, e distrugge il consolidatissimo background scritto nei precedenti 40 anni. Purtroppo, serie diventata canone. Ma va bene, mi son detto: è una serie TV, basta non guardarla.

Scena di apertura. Come già sapevo, niente crawler. Niente musica di Williams. Niente epica – come non ci sarà epica in nessuna parte del film. La Disney ha obliato l’epica della saga, già in Episodio VII, d’altronde.
Non parlerò della trama, perché non c’è trama. Rogue One è la storia di come i famosi piani della Morte Nera siano finiti nelle mani della Principessa Leia. Insomma, il film si svolge tipo 24 ore prima dell’inizio di Una Nuova Speranza. Saranno 48, saranno 72, non ci cambia la vita, davvero.

Cominciamo dai lati positivi.

Beh, ripensandoci, è difficile trovare lati positivi in questo film. In diverse circostanze, quando ho espresso il mio stupore ed il mio parere sul film, mi hanno dato dell’ignorante, mi hanno detto che non capivo nulla e che questo è il miglior film della saga. “Finalmente un film che rende giustizia a Star Wars”. Saranno stati Trekkers, quelli che hanno pronunciato tali eresie. Lati positivi? Abbiamo visto qualche altra luna della galassia, abbiamo assistito ad un sacco di battaglie rumorose (ma assolutamente prive sia dell’epicità della Trilogia, sia di alcun briciolo di realismo). Abbiamo scoperto che l’evoluzione tecnologica nella galassia di Star Wars può durare secoli oppure 3 giorni: questo è il tempo massimo che l’intera galassia ha impiegato per buttare via i droidi imperiali di cui K2 (l’unico personaggio degno di nota di tutto il film) è un rappresentante, eliminare tutti gli U-Wing (le astronavi psicopatiche, dato che hanno ali mobili che non servono a nulla perché nel film si muovono in maniera assolutamente priva di logica), e tutto il resto della tecnologia mostrata nel film, inclusi i nuovissimi (ma sempre pessimi) TIE Striker, gli assolutamente inutili (e pure brutti) Shore Trooper, e quella cosa ridicola dei “death squad” trooper dall’armatura nera (esistono già nel canone gli Shadow Trooper che però sono più belli e più abili) che per fortuna sembrano una prerogativa di uno dei cattivi peggio riusciti della storia del cinema. Direttore Kenner, mi pare si chiami.

Ho avuto grossi problemi a ricordare i nomi dei personaggi di questo film, che per me non è affatto Star Wars. Personaggi così privi di carattere, carisma e profondità non li vedevo dai tempi di Jar Jar Binks. Jin (Jyn? Gin tonic?), la principessa Disney di turno, ha mostrato le abilità di recitazione di un sasso. Non coinvolge nemmeno una volta, neppure una volta sono riuscito a provare simpatia per i suoi presunti guai in CG. E’ acida, antipatica e chiaramente risente della sua infanzia infelice dato che ha pure seri problemi di relazione e personalità. Non ha paura di niente e di nessuno, forse perché è scema. Come tutte le principesse Disney è brava in ogni cosa e la sa fare sempre meglio degli altri.
Vogliamo parlare di Cassian? Il feroce e spietato killer dell’Alleanza Ribelle, in questo film dipinta finalmente come dovrebbe essere, cioè un gruppo di terroristi disorganizzati, stupidi e senza scrupoli – ma ovviamente molto meglio addestrati ed equipaggiati dell’Impero. Beh, Cassian… dopo aver massacrato chiunque senza ragione alcuna, civile o imperiale che fosse, si fa problemi ad uccidere il padre della principessa Disney di turno. Non preoccupatevi: come era prevedibile, l’ingegnere responsabile della falla di sicurezza della Morte Nera (anche qui la storia fa acqua da ogni parte, e si vede che l’hanno azzeccata con la saliva) verrà ucciso da una bomba sganciata da un Y-Wing ribelle durante l’attacco ad una struttura supersegreta e super-INDIFESA dell’Impero, dopo che il comandante imbecille di turno ha ucciso tutta l’equipe tecnica responsabile della Morte Nera. Come se i migliori tecnici ed ingegneri dell’Impero possano essere sacrificati a piacimento, in nome dell’audience, perché bisogna far vedere quanto cattivi e spietati siano, questi imbecilli imperiali.
Il monaco cieco? E’ come il troll in Biancaneve e il Cacciatore: non ha alcuna ragione di esistere in questo film. E con lui, il pilota imperiale traditore ed il tirapiedi enorme che è l’unico nella galassia ad aver trovato il sistema di portare ed usare da solo un blaster a ripetizione che lancia pure granate (chissà perché i laboratori Imperiali non trovano tali soluzioni, ma un ribelle qualsiasi invece si) abbiamo finito i personaggi. A proposito di pilota imperiale traditore: ma l’abbraccio dell’ormai immancabile mostro tentacolato non doveva toglierli la ragione? Invece lo fa diventare pure più intelligente… misteri dei buchi nel plot di questo film.

Ah no, c’è K2, il droide imperiale riprogrammato, che è l’unico che abbia un minimo di profondità (a proposito, nel film non si capisce a cosa servano tali droidi), e poi abbiamo il Direttore Kenner, il cattivo più stupido ed inutile della storia del cinema. Al confronto, il Capitano Phasma di Episodio VII è un successo su tutta la linea.

Vogliamo parlare delle scene? In genere sono: ribelli in esiguo numero che distruggono quantità invereconde di Stormtrooper. Già, perché in Rogue One l’Impero ha solo Stormtrooper, non ha più l’esercito regolare che si vede nella trilogia originale. Evidentemente quest’ultimo è stato ha assoldato in 24 ore, nel periodo che va dalla fine di questo terribile film all’inizio di Una Nuova Speranza. Gli Stormtrooper sorvegliano i cantieri, le prigioni, le installazioni militari supersegrete e prive di difese, le spiagge (con il loro nuovo kit da spiaggia, “Shore Trooper”), etc. etc.. Comunque i Ribelli sono sempre meglio addestrati, e di gran lunga. Ogni soldato ribelle (non eroe, come che so Luke o Han Solo, ma soldataglia, tagliagole) vale quanto 30 o 40 Stormtrooper che, ricordiamo, sono l’élite della macchina militare imperiale. Figurati il resto.

Macchina militare, quella imperiale, che reagisce alle minacce con la velocità di un bradipo defunto. Arrivano i caccia ribelli alla locazione segreta? Mica gli imperiali hanno i sensori… se ne accorgono solo quando i ribelli stanno bombardando. Due minuti dopo l’inizio del bombardamento esce il primo TIE fighter. Timidamente, forse perché già sa che il suo destino è quello di far ridere il pubblico quando esploderà in una palla di fuoco grazie al troppo superiore addestramento dei piloti ribelli. Arriva la flotta attorno al pianeta Druidia chiuso con lo scudo di Re Rolando? La combinazione è 1 2 3 4 5… ah no, scusate, quello è un altro film. Dannazione, era così simile che mi sono confuso. Dicevo: arriva la flotta ribelle? Mica abbiamo sensori a lungo raggio che ci avvertono che c’è una flotta nemica in arrivo… sicuramente i 5 sensori rimasti sono stati usati tutti per fortificare Coruscant. Il resto dell’Impero può andare alla malora.

Macchina militare, quella imperiale, che quando viene attaccata da 10 dico 10 ribelli a piedi risponde mandando tre AT-ACT (eh si, la Disney non si accontenta dei modelli vecchi). Come se io vedessi un topo in casa e gli dessi la caccia con un tir. In casa. Il brutto è che ci sono fiumi di inchiostro che sono canone e che illustrano perfettamente come l’Impero costruisca le sue basi e quali sistemi di early warning e risposta alle minacce utilizzi. Niente del canone è stato usato in Rogue One. Niente, tranne le cose per attirare pubblico (e la manovra, signori, è riuscita perfettamente).

Non parliamo dell’U-Wing che entra in iperspazio stando a meno di 2000 metri dal suolo: tutta la scena della fuga di Han Solo da Tattoine in ep. IV è diventata inutile, come inutili sono anche gli incrociatori Interdictor: nel canone infatti non si poteva entrare in iperspazio in presenza di masse enormi (basta un asteroide a dare problemi), mentre in Rogue One si. O i due droidi R2D2 e C-3P0 che dialogano su dove stanno per andare (ma C-3P0 non aveva avuto la memoria cancellata? Basta scrivere “format c: /Q “ per cancellare la memoria ad un droide? Lo si può fare mentre fuori infuria lo scontro? E non erano stati affidati al capitano della Tantive? Bah.

Ma dopo il famoso latte blu, e dopo il Dr. Evazan con il suo amico aqualish Ponda Baba che vengono incontrati dai nostri “eroi” su Jedha (un posto inventato all’uopo che ha un tempio dedicato ai cristalli Kyber, che in realtà da canone vengono raccolti sul pianeta gelato Ilum) – a proposito, come ha fatto Evazan a sopravvivere all’esplosione di Jedha ed arrivare a Mos Eisly in tempo per farsi trucidare da Ben Kenobi?  i fan ricevono la benedizione di Tarkin redivivo, di Darth Vader che ora abita a Barad Dur (evidentemente da quanto è morto Sauron nessuno vuole più affittarla, e pensare che ha pure la vasca idromassaggio ed il riscaldamento autonomo), della principessa Leia, e di tanti altri piccoli ma significativi riferimenti alla Trilogia. I commenti di tutti erano “hai visto le battaglie! Hai visto Vader che uccide quello e para il blaster così e fa volare quell’altro“… nessun commento alla trama. Ah già… non c’è trama.

Sciocco! La trama esiste! Andiamo a recuperare i piani che stanno in un archivio costruito in una torre altissima e visibilissima su un pianeta che conoscono tutti, protetto dallo scudo di Spaceballs, che può essere aperto e chiuso solo dall’esterno del pianeta, e da ben due Star Destroyer. Per la cronaca, nel canone gli scudi planetari sono attivati solo dalla superficie del pianeta (ed è pure logico: devo proteggermi CONTRO le minacce esterne, e lascio il controllo all’esterno?) tanto è vero che l’Impero ha costruito una nave da guerra apposta per sfondare gli scudi sovraccaricandoli, chiamata Torpedo Sphere. Canone. Non solo, ma questa torre ha convenientemente anche un trasmettitore che però deve essere orientato a mano ed a naso, senza coordinate, ed ovviamente i controlli sono su un ponte sospeso a millemila metri sulla Laguna Blu. Naturalmente, poco ci vuole ad una flotta ribelle a spostare DUE star destroyer usando l’urto di una piccola e misera corvetta (ignoriamo massa ed inerzia, tanto “Star Wars is not about science“) per aprire di nuovo lo scudo. Scudo che viene, per la cronaca, chiuso diversi minuti dopo l’attacco della flotta ribelle, perché bisogna dare il tempo ai caccia ribelli di scendere sul pianeta. Altrimenti, niente film. Ed i TIE fighters? Circa 5 minuti dopo l’attacco, quando ormai la sconfitta imperiale è evidente, vengono lanciati zilioni di TIE fighters dalla porta dello scudo. Cos’è, i piloti imperiali erano in sala videogame? O stavano tutti al cinema a guardare Rogue One? Intanto sul pianeta una decina di tagliagole ribelli guidati da un presunto force user cieco riesce ad imporsi con irrisoria facilità su un paio di legioni di Stormtrooper. Al confronto, la battaglia con gli orsetti del cuore su Endor è realistica. Ogni ribelle fa fuori almeno una quarantina di Stormtrooper e Shoretrooper misti, i quali avanzano in linee compatte senza cercare riparo e nonostante l’armatura vengono uccisi dai colpi di bastone ligneo vibrati dal would-be Jakie Chan cieco. E si, perché ormai l’artista marziale cinese nei film è diventato d’obbligo. Perché no? Direte voi: gli Ewok uccidevano gli Stormtrooper coi sassi… point taken.

Menziono poi giusto il finale: solita arrampicata su posti inaccessibili, improvvisa resurrezione di Cassian che salva Gin tonic, fuga della Tantive IV con la principessa Leia che era già convenientemente nascosta in una nave Mon Calamari perché tu la principessa la porti in una battaglia disperata, no? (a proposito, ma non era di ritorno dal Senato Galattico, nell’inizio di Una Nuova Speranza? Bah, all’inferno il canone). E poi la Morte Nera, di cui finalmente Tarkin ha preso il comando (peccato che nel canone Tarkin sia l’ideatore ed il primo comandante della Morte Nera sin dall’inizio del progetto) spara con un solo reattore alla torre, mancandola clamorosamente ed innescando una lenta ed inesorabile eruzione vulcanica sottomarina. La scena finale è chiaramente presa dal film Pompei, con i due giovini, ormai resisi conto di amarsi, che vengono distrutti dalla nube ardente su una spiaggia. E senza nemmeno un bacio, poveracci.

Tutto questo elenco è solo una minima parte della serie di incongruenze di questo film. Insomma, veramente un abominio. Dovrei fare come quasi tutti, e dire “ah ma è bellissimo, non capite niente, è il primo film in cui si vede il dramma della guerra in Star Wars, che battaglie fantastiche, che scene! E Darth Vader? Para il blaster così, fa volare quel tipo così, uccide quell’altro così… “, si come in un videogame. Darth Vader è lo spauracchio da videogame. Una volta, Darth Vader era il cattivo per antonomasia, il malvagio provvisto di tanto di quel carisma che la gente faceva la fila per guardarlo. Ora è lo spauracchio da videogame.

Insomma: non basta illudermi con decine di citazioni implausibili alla vecchia Trilogia per farmi piacere un film. In Episodio VII, nonostante l’orrore di Rey (da zero a Jedi in 20 secondi) e nonostante simili castronerie almeno posso sperare nello sviluppo di alcuni personaggi tra cui ‘o chiagnazzaro Kylo Ren. Ma in questo Rogue One non riesco a salvare niente. Per quanto mi riguarda potevano – anzi dovevano – evitare di sporcare il mito, la leggenda di Star Wars con una storia così brutta e con personaggi così squallidi. Mi bastava sapere che i piani della Morte Nera contenenvano un punto debole e sono stati recapitati alla Ribellione. Ora che purtroppo ho scoperto come ci sono arrivati, mi chiedo come mai l’Impero non sia stato distrutto sei mesi dopo il suo inizio, dato che ha truppe inadeguate e mal addestrate, sicurezza meno di zero, risposte tattiche ridicole, comandanti addestrati alla scuola serale per fumettisti, e mezzi difettosi ed arretrati. Rogue One è stato per Star Wars quello che Jurassic World è stato per Jurassic Park: grande successo di un pubblico che ormai non guarda nemmeno più i film, ma solo gli effetti speciali; fumo negli occhi agli spettatori, nascondendo mancanze assurde di trama, personaggi e recitazione con una marea di effetti speciali e facendo comparire su schermo i personaggi di 40 anni fa. Dal mio punto di vista questo non è Star Wars, è il racconto scritto male di un bimbominkia che ha visto a stento il primo film e (purtroppo) tutte le serie di Rebels e si crede un grande autore di space opera, e per rendere più credibile il tutto lo ha farcito di riferimenti all’unico film che ha visto. La cosa gli è riuscita, perché gli spettatori hanno visto solo i riferimenti e non il film. Insomma: Rogue One è un pezzo di fan fiction con un po’ di Rebels. Brutto, oltre ogni limite, ma si salva grazie al ritmo, alle battaglie ed ai personaggi storici risorti.

In conclusione, nella mia personale classifica di orrori in Star Wars, questo film si piazza solo quarto. Curiosi? Eccovela (*):
1) Midichlorian
2) Jar Jar Binks
3) Gli orsetti del cuore di Endor
4) Rogue One nella sua interezza
5) Ray che passa da zero a jedi in soli 20 secondi
(*) Rebels non è classificato perché mi fa schifo anche solo vederne il logo.

Sapete cos’è? Nel 2016 mi aspetto molto di più da un universo con 40 anni di background come Star Wars. Ma, come hanno detto numerosi veri fan ed esperti della saga, evidentemente non capisco nulla.

Non siete d’accordo con me? Pazienza, ma potete riferirlo all’Imperatore. Lui, però, non è indulgente quanto me.

Annunci

8 thoughts on “Rogue One

  1. Parliamo di incongruenze? Episodio IV. “Signore, una capsula di salvataggio.” “Non ci sono segni di vita a bordo, lasciala andare” “Signore, non è che ci danno un bonus se risparmiamo i laser” “Hai ragione, distruggiamola, giusto in caso…” Fine della saga.

      • Stai dicendo che le incongruenze di 40 anni fa andavano bene e si perdonano, mentre quelle di oggi no? E perché? In ogni caso, secondo me l’unico errore che tu fai è pensare che Star Wars sia una saga di fantascienza. Se Star Wars appartiene a un genere (Space Opera a parte), è fantasy.

      • No, sto dicendo che oggi si poteva produrre MOLTO meglio, e si DOVREBBE produrre molto meglio. Star Wars non merita attori pietosi e personaggi nemmeno lontanamente costruiti nel nome del politically correct. Star Wars è Space Opera, è Epica, è (come dici tu) fantasy, e tutto questo in Rogue One non c’è.
        Certo, le incongruenze fanno parte di qualsiasi film (persino quelli di scifi più accurati), ma il mio disappunto è per i 40 anni di world building buttati via in Rogue One. Comunque, grazie alle polemiche suscitate dai commenti negativi sul film, ho capito che ormai Star Wars ha cambiato direzione, anche come fandom, e che io resterò un fan della saga fantasy – della FIABA di Guerre Stellari – e non della via presa dalla Disney. E’ una questione di gusti, ma come tanti altri tessono le lodi sperticate di questo film, a me non è piaciuto nemmeno un po’.

  2. Concordo pienamente con la tua recensione. Ho notato anche io che Sauron era stato sloggiato da Darth Vader, cavolo dopo tutta le fatiche di Aragorn, chissà come saranno contenti alla Città Bianca.
    A dire il vero c’è stato un momento in cui mi aspettavo che le truppe ribelli e quelle imperiali si sfidassero a colpi di Hip Pop e che Gin (o come cavolo si chiama) uscisse dal mucchio cantando a squarciagola costringendo così l’Impero a deporre le armi.
    Solo su una cosa non concordo. Su K2, un droide umanizzato e sarcastico col solo scopo di far ridere per forza…(sarà tecnologico quanto ti pare ma sempre un droide che fa quello per cui è programmato rimane. In nessun film di star wars ho visto una AI così sviluppata e “umanizzata”)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...