Star Wars VII: The Force Awakens

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Doveva accadere, un po’ come il giorno segue alla notte, un po’ come l’ennesimo noioso film/gioco/libro sugli zombi, un po’ come l’ennesimo scandalo politico italiano. Sono andato a vedere Star Wars VII, e voglio aprire questa recensione dicendo grazie a J.J. Abrams per una cosa: ha cancellato quella pazzesca stupidaggine dei midichlorian. Grazie J.J., grazie. Tuttavia…

Tuttavia cercherò di scrivere le mie impressioni senza raccontare la trama del film. Trama… ecco, J.J. Abrams non va d’accordo con le trame, né coi colpi di scena. Semplicemente non gli riescono naturali. Star Wars VII è un bel film d’azione, ispirato chiaramente a Star Wars di George Lucas – è scritto anche nei titoli di coda. Un film che certamente può piacere ai neofiti di Star Wars (ormai è diventato mainstream, e non più un cult di noi veri Nerd), e che piacerà anche a molti di noi fans della vecchia guardia. Un film che si lascia vedere, divertente, con alcune ottime trovate, bei momenti divertenti, un minimo di pathos, cantonate “militari” pazzesche, stereotipi insopportabili, e effetti speciali da urlo. Un film che, essenzialmente, è il reboot di Star Wars IV. Anzi, mi azzardo a dire che è quello che sarebbe stato Star Wars IV se fosse stato girato nel 2014. Uno Star Wars modernizzato, informatizzato, conformato, che perde tutto l’epos che caratterizza la trilogia originale.

Star Wars VII è anniluce al di sopra de La Minaccia Fantasma, ed a mio avviso è superiore anche agli altri due prequel con i quali tutto sommato Lucas ha iniziato a fare a pezzi la sua più bella creatura. Non fraintendetemi: con l’eccezione di Jar Jar Binks e dei midichlorian, la trilogia prequel non mi è dispiaciuta. Ma non era all’altezza dell’epica costruita con la trilogia originale (la quale comunque ha qualche caduta di tono, soprattutto gli orsetti del cuor… ehm, gli Ewok).

Il segreto, a mio avviso, per godersi questo settimo episodio è quello di andare al cinema senza aspettative. Vedrete quindi una riedizione di Star Wars (sapevo che ci sarebbe stata una superarma planetaria mesi prima di vedere il film, e non ci voleva certo la Forza per immaginare che Abrams avrebbe fatto un reboot rimasticato e rimodernato… Star Trek docet), con dialoghi modernizzati, con ironia modernizzata, con effetti speciali estremamente modernizzati, ma – mi ripeto, e lo farò altre volte – del tutto privo del respiro epico dell’originale.

I personaggi sono tutti belli, persino Rey, la fanciulla raccogli-rottami che temevo mi sarebbe diventata antipatica sin dal primo fotogramma risulta invece piacevole come personaggio. Kylo Ren, il nuovo “cattivo”, non ha certo il carisma di Darth Vader o Darth Tyranus, nè le abilità incredibili di Darth Maul, però è credibile, dilaniato dal conflitto interiore, incompleto nel suo addestramento pur disponendo di grandi poteri. Forse l’unico personaggio in cui nessuno crederà è il Supremo Leader (Gollum, praticamente), ma se le teorie del mondo nerd sono vere, ci saranno sorprese anche per quello. Gli effetti speciali sono eccezionali, forse pure troppi; le scene di battaglia sono bellissime da vedere, gli inseguimenti sono all’ultima moda, il film gronda azione da ogni fotogramma, e non ci si annoia veramente mai. In conclusione: Star Wars VII è un film assolutamente da vedere, magari più di una volta.

Tuttavia, ora comincio con gli SPOILER: quindi se non volete averne smettete di leggere qui.
Inizio, come è mia abitudine, con gli aspetti negativi che ho trovato nel film, perché secondo me tutti sono bravi a dire “questo è bellissimo” quando si tratta di pregi, mentre accettare gli aspetti negativi significa apprezzare a pieno un’opera (o una persona).

Reboot: Star Wars VII è un reboot in salsa Abrams. Questo significa che probabilmente il buon J.J. vuole farsi un nome come “artefice di nuove saghe”, e come ha fatto con Star Trek ha deciso di portar via ai fan moltissimo di quel che c’era, inclusi uno o due personaggi/mondi/icone cari ed amati. Lo fa anche in questo film, lo fa con una serie di sequenze che purtroppo non riescono ad essere colpi di scena (vedi “Trama”, più avanti) ma che un po’ lasciano l’amaro in bocca a molti di noi. Tuttavia, come ho scritto sopra, me lo aspettavo – era facilissimo da prevedere, bastava guardarsi un trailer. Per questo, sono andato al cinema sapendo di stare per vedere un reboot, e me lo sono goduto meglio.
Alla fine abbiamo tutti gli elementi del primo film: il ragazzo (qui è femmina) force sensitive abbandonato e schiavo sul pianeta deserto, il contrabbandiere che salva la giornata con imprese pazze, il vecchio mentore che l’eroe fa appena in tempo a conoscere solo per vederlo morire, l’alfiere cattivo  potente e impacciato con la spada laser, l’oscuro sire olografico, il generale nazistoide presuntuoso, la stazione da battaglia classe “oh mamma quanto è grosso quell’affare”, e i soliti pochi caccia ribelli che hanno la meglio su caccia migliori pilotati da gente in teoria più esperta. Star Wars IV. Ma moderno. Ragazzi, è fighissimo!

Trama: maledizione, Abrams, qui pecchi assai. La trama è piatta (OK, è un reboot, che ti aspettavi?), ma sopratutto è prevedibilissima. Ogni cosa che accade la scopri minuti e minuti prima, e quando succede ci resti un po’… come dire… deluso perché era talmente ovvio che accadesse che speravi che non accadesse.
Poi i buchi: da dove esce fuori questo First Order? Perché dovrebbe essere già una minaccia, dato che ha UNA SOLA nave da guerra? Perché ha deciso di dichiarare guerra alla Repubblica? Dove sta questa Repubblica? Perché la Resistenza è supportata dalla Repubblica ma non ha le risorse della medesima? Perché esiste la Resistenza? Che fine hanno fatto tutti i Jedi? Perché succede quel che sta succedendo? Chi sono ‘sti cavalieri di Ren? Perché la gente della fila dietro al cinema parla sempre durante i film? Ma soprattutto: come mai Rey diventa improvvisamente fighissima nelle vie della Forza senza aver mai studiato? OK, la probabile figlia di Skywalker, ma insomma dai… un minimo di decenza…
Troppe domande non chiarite nel film, laddove in Star Wars IV c’era molta più chiarezza di ogni cosa.
Su una cosa J.J. è stato bravo, e devo ammetterlo: molti pensavano che il nuovo jedi fosse Finn… i trailer li sa fare.

First Order: e no… di nuovo l’impero stile gruppo neonazista statunitense, con truppe d’assalto incapaci di centrare un bersaglio e dotate di armature tanto belle quanto inutili, di caccia spettacolari ma altrettanto inutili (che se ne fa un TIE di un mitragliere di coda se poi non lo usa???), di discorsi nazistoidi e soprattutto assolutamente incapace di gestire risorse. Costruisci una superarma planetaria e poi non ti restano i soldi per un SECONDO Star Destroyer? Complimenti.
Le truppe, poi… perché il lanciafiamme? Una scena veramente inutile nel film. Arriva ‘sto tipo, fa fuoco col lanciafiamme su un bersaglio fuori scena, fine. Ah, quanto sono cattivi ‘sti tipi del First Order! Incendiano un villaggio inutile! Malvagissimi! E poi mi fai la scena dopo in cui un soldato morente cerca aiuto da Finn… è ovvio che tifi per il First Order per tutto il film… solo per scoprire che sono incredibilmente inetti!
Un gruppo di truppe da terra trincerate scacciate da dei caccia!!! Mai successo! Ma dai! Il First Order è la vera delusione del film, dal mio punto di vista. Un tentativo di incattivire il cattivo, un po’ come Nolan ha fatto rendendo il Joker veramente brutto (si, lo so, piace a tutti, nessuno ha il coraggio di parlare contro Heath Ledger. Ma quello NON è il Joker, è un assassino psicopatico, che è diverso da quello dei fumetti). “Cattiveria senza ragione” non è il motto dell’Impero, ma pare che sia quello del First Order. No, no… troppo “buonismo made in U.S.A.”. E il Supremo Leader, poi… Gollum! E’ Gollum, dannazione! E non ditemi che SPOILEEEEEER davvero quello dovrà rivelarsi come Plagueis perché la morte di Plagueis è CANONE persino per Abrams e la Disney.
Ah, dimenticavo: perché Phasma? Che significa quel personaggio? Uno dei personaggi che ha creato più hype in assoluto e invece si rivela davvero più insulso del troll in “Biancaneve e il cacciatore”.

Epica: non c’è un bricolo di epica in questo settimo episodio. Star Wars è epica, prima di ogni altra cosa. Qui non c’è. C’è una marea di effetti speciali, tante mazzate, tanta azione, personaggi “moderni”, ma niente epica. Star Wars è epica. L’ho già detto che Star Wars è epica?

E veniamo invece agli aspetti più belli del film, perché ce ne sono parecchi.

Lightsaber: finalmente un duello come si deve! Niente cineserie acrobatiche, niente attacchi legnosi e parate da scherma sportiva. No. Due che se le danno di santa ragione con la spada, dotati di tecnica rudimentale ma molto, molto ben rappresentata. Tutto quello che volete, i duelli spettacolari pieni di voli, salti e giravolte sono belli, ma non esito a mettere il duello Rey/Kylo tra i tre migliori di tutta la saga. E poi la spada di Kylo Ren… meravigliosa. Fan-Tas-Ti-Ca! La voglio ieri.

Ironia e citazioni: Star Wars VII è zeppo di citazioni, e ci sono momenti ironici fantastici. Davvero tantissimi. Forse quello che mi è piaciuto di più è stato quando le due guardie fanno finta di niente mentre Kylo urla arrabbiato “GUARDIE!”. Ma anche il “pollice in su” di BB-8 a Finn non è da poco. E Han Solo… Han Solo in formissima, finché non diparte da stupido. Insomma, il film è da rivedere già solo per questi momenti.

Personaggi: tutti molto belli. Pur essendo filoimperiale, non riuscivo ad odiare Finn che è un traditore. Pur essendo filoimperiale, Poe Dameron mi sta simpaticissimo. Persino Rey! E BB-8! Kylo Ren sembra stupido, ma in realtà ha molto spazio di crescita come personaggio. Forse in questo, più che nella trama vera e propria, è stato bravo Abrams (e naturalmente la schiera di sceneggiatori). Peccato per la scelta dell’attore che interpreta Kylo Ren.
kylo

Cioè… Han è un bell’uomo, Leia brutta non era… ed è uscito questo sgorbio? Davvero, Kylo, la tua maschera da Predator deve restare sulla tua adorabile testolina dilaniata dal dubbio e dal conflitto interiore. Per sempre.
In compenso, Abrams non ha messo in mezzo – come temevo – Boba Fett. Lasciamolo riposare in pace.

Universo e aspettative: l’universo di Star Wars è ancora vivo e pulsante, anche se si vede decisamente pochissimo durante il film (un solo pianeta, in pratica). Questo Star Wars VII è un “primo episodio” che promette cose notevoli per i successivi, cose davvero notevoli, e magari qualche bella sorpresa.

La Forza: Abrams ha ucciso i midichlorian. Già solo per questo io lo apprezzerò in eterno. Grazie, grazie, grazie.

In conclusione: Star Wars VII The Force Reboots… ehm, The Force Awakens è un bel film da vedere e rivedere. Ammettiamolo: è Star Wars adattato per il mondo che ci circonda, per il nostro mondo moderno. Non è ancora il vero Star Wars, ma è una nuova via. La Forza trova sempre una strada, come dicono in Jurassic Park… ah, no, quello è un altro film. Mi è piaciuto? Si. Non posso negarlo. Sono anche stato tristissimo quando il First Order è stato costretto a ritirarsi dal pianeta della taverna millenaria. Adoro la spada di Kylo Ren (la maschera l’ho già comprata). Non mi aspettavo niente di più da Abrams, e per questo non sono rimasto deluso. John Williams ci ha regalato una bella colonna sonora con qualche citazione notevolissima, e tutto è stato gradevolmente mescolato. Si, ci piace. La Forza si è risvegliata. Speriamo che non si riaddormenti perché ha troppo sonno.

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2 thoughts on “Star Wars VII: The Force Awakens

  1. Anche secondo me finché Kylo Ren tiene la maschera è credibile. Dacché se la toglie, il giovane adolescente brufoloso isterico inizia a peggiorare. I colpi di spada dati per attacco isterico ci ricordano che il vero “cattivo” non si lascia mai andare. Non mi ha molto convinto neppure il rapporto con Han, per non parlare di Smeagol. Però, come ben tu scrivi, promosso!

  2. ma solo io dopo il primo colpo portato a segno da Ray su Kylo mi aspettavo si sarebbe rialzato dicendo “this but a scratch”
    Per il resto la vedo esattamente come te.

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