La mia Lucca: 2015

Ebbene si: è di nuovo quel momento dell’anno, quello in cui si affronta un viaggio di circa 6 ore per andare in una simpatica cittadina toscana a riempirsi di umido, folla, e giochi. Lucca Comics & Games. Chi mi segue sa che non sono mai stato dolce di sale, come suol dirsi, nei confronti della manifestazione lucchese; tuttavia proprio in quest’ultima edizione non ho molte lamentele – eccetto i bagni: non ce n’erano.

Naturalmente, io posso parlare solo della sezione Games, che quest’anno era vivibile e tranquilla (si, l’aeratore nella sala tecnica ha fatto venire la febbre un po’ a tutti, ed ha coperto le conversazioni nell’80% dei casi, ma non si può avere tutto), tanto è vero che ho probabilmente battuto il mio record di giochi provati durante una convention: 14 (più un videogioco), oltre ad aver potuto giocare a D&D5 con un master d’eccezione, cioè Jeremy Crawford in persona (che mi ha anche fatto i complimenti – e dato Inspiration in gioco – per come ho interpretato il Paladino). Insomma, dal punto di vista “numerico”, Lucca 2015 è stata forse la miglior kermesse ludica degli ultimi anni. Dal punto di vista della qualità dei giochi presentati, non saprei. Nessuno mi è dispiaciuto realmente, ma con l’eccezione di Dungeon Saga non ho giocato a nessun titolo che mi ha fatto “innamorare a prima vista”. Se questo dovesse essere il trend di Lucca, allora finalmente posso dire che siamo sulla strada giusta – solo che i bagni sono essenziali, e farli sparire dall’area Games non è stata una buona idea. Ottima idea invece il limite agli ingressi, che ha reso il padiglione più accessibile e vivibile, ed ha fatto sì che non ci fossero code di durata indefinita per provare una demo. Si, mi sorprendo a scrivere queste parole, ma sono impressionato in senso positivo.

In ogni caso, veniamo ai giochi provati, sempre in versione micro-recensione. Ho anche avuto l’opportunità di provare Star Wars Battlefront 3 e devo dire che non mi è dispiaciuto – peccato si potesse giocare solo da feccia Ribelle. Per quanto riguarda la partita a D&D con Crawford – il titolo era Dare to Descend – è stata un’esperienza eccezionale, che magari un giorno o l’altro metterò per iscritto. Giocare con un tale DM fornisce tanti utilissimi spunti (e un bel po’ di conferme) che fanno sempre bene per gestire le proprie partite. Ah già, mi dilungavo… i giochi, subito! Eccoli qui, in ordine sparso.

Dungeon Saga: senza dubbio il top di Lucca 2015, un DC classico che sembra Advanced HeroQuest rimodernato. Bellissimo gioco, senza dubbio, anche se col KS la Mantic ha fatto un po’ di errori.

Dungeon Storming: la seconda stagione del mini DC made in Greebo è simpatica come la prima, ma migliorata nei componenti (e poi c’è il Paladino tra i personaggi nuovi). Sempre consigliatissimo.

Dungeon Raiders: normalmente io non amo i giochi di “asta” o “scommesse”, ma questo mi è piaciuto. Divertente ed interessante, e poi dura poco. Un buon filler con una bella grafica e tante cattiverie.

Dino Race: dinosauri fumettosi in un gioco per piccini che però può essere divertente anche per i più grandi. Avrei voluto un vulcano più attivo, ma per il resto va bene così.

Justice League Hero Dice: due scatole singole (Superman e Batman) per un gioco di dadi che funziona più in solitario che in due, ma con alcuni spunti interessanti (una scatola è per un solo giocatore, però).

Elfenland Deluxe: sapete quanto trovi orribili i giochi alla tedesca, ma tutto sommato Elfenland non lo è del tutto, e mi è sempre piaciuto. La Deluxe include 3 espansioni, ma avendo già l’originale è troppo costosa.

Shinobi waa-taah!: visto a Norimberga 2014, giocato qui in due (gira già bene), in più persone deve essere ancora meglio, un gioco rapido e divertente – altro filler da tenere in considerazione.

Medieval Academy: draft con segnapunti variabili, in due mi è piaciuto, in più persone sarà ancora meglio. Grafica molto carina, unico difetto: non era in vendita.

Fightin’ Fungi: basato su Song of Blades and Heroes, il wargame di miniature che si gioca in 50 cmq. Regolamento interessante, piacevole da giocare, e pieno di colpi di scena. Veramente valido.

Mouseguard: forse la vera sorpresa, un gdr non proprio classico (ma nemmeno troppo new wave) basato sull’omonimo fumetto. Bello, anche se un tantino costoso.

Mythomakya: un gioco di carte vagamente imparentato con la briscola. In due sembra bello, ma probabilmente in 3-4 richiede più attenzione di quella che darei ad un gioco simile. Splendide illustrazioni.

Potion Explosion: ci sono le biglie di vetro! Il gioco è carino assai (stile candy crush), ma ci sono le biglie di vetro! Un must-buy, attendo la ristampa che ha le fustelle migliorate.

Mistfall: lo snobbai al KS, provandolo invece non è affatto male. Ma ho seri dubbi sulla rigiocabilità, nonostante i 7 personaggi, ed i materiali sono poco “attraenti” per un gioco di avventura fantasy.

7 Wonders Duel: mi ha un po’ deluso. E’ 7 wonders ma senza draft, e quindi le possibilità di frenare l’avversario sono pochissime (per non dire quasi nulle). Non rientra di certo nella mia wishlist, ma chissà…

Bene, direi che questo è quanto, per ora; Lucca 2015 è archiviata, sperando che questo sia il trend, finalmente sui binari giusti; e sperando che l’anno prossimo almeno si decidano a curare un po’ di più la parte relativa… ai servizi igienici. Buon gioco a tutti!

Annunci

4 thoughts on “La mia Lucca: 2015

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...