Essen 2015: il reportage ESSENziale.

Ahahah, state ridendo al giuoco di parole celato nel titolo di codesto articolo? No? Beh, non fa niente, non si può avere tutto dalla vita.

Essen Spiel, gioia e dolore dei giocatori di tutto il mondo! Essen o non Essen, come disse un noto bardo di livello 18! Essen, ogni anno un’odissea per me (ma almeno la prendo a ridere)! Anche quest’anno ci sono stato, ed anche quest’anno è stato divertente in più di un senso! Ma passiamo subito a quello che voi sette od otto lettori state aspettando con impazienza: le microimpressioni dei giochi provati! Come anche per le scorse volte, ci tengo a precisare che provare più di 10-12 titoli in due giorni (quest’anno ho avuto solo due giorni, causa dinosauri. No, non è una battuta) non è una cosa facile – quindi faccio del mio meglio per voi e per me, naturalmente!

Dunque, lo Spiel 2015 si è tenuto inusualmente presto, nel secondo weekend di ottobre, eppure nelle terre teutoni la temperatura era piacevolmente fresca (domenica abbiamo avuto 3 gradi di massima al mattino, il mio clima preferito). Lo Spiel  – quest’anno il tema pareva essere il worker placement, data l’abbondanza di codesto tipo di giochi – stavolta si è sviluppato su diversi padiglioni, ingrandendosi sempre più anno dopo anno e costringendomi purtroppo a saltare intere sezioni. Rimedieremo nell’edizione 2016, che tra l’altro dovrebbe avere l’anteprima del remake di Mutant Chronicles: Siege of the Citadel – volete un solo motivo per andarci? Ve l’ho appena fornito. I giochi, si, i giochi, amici miei. Eccoli qui, in ordine alfabetico per facilitarvi la ricerca (poi dite che non vi penso): due righe per ognuno di loro, con una foto per soddisfare anche gli occhi. Buona lettura!

12 days of Christmas: gioco di carte astratto con bella grafica ma meccaniche un po’ ripetitive (gioca stesso numero, gioca numero superiore o inferiore, prendi carte). Peccato per il tema che mi piaceva.

Andromeda: gioco di maggioranze con un ottimo tema ben sentito (alieni che esplorano un’astronave), bei componenti e dadi azione con una variante eccellente. Uno dei migliori giochi provati allo Spiel quest’anno.

Clockwork Wars: una specie di 4X in salsa steampunk, ma in realtà un worker placement che mi sa di monotono. Forse mi sbaglierò. Prezzo elevato.

Epic: Magic con due soli tipi di carte (creature e istantanei) e tutte potentissime. Combo allucinanti, gioco rapidissimo e divertente, ma per due soli giocatori.

Pocket Imperium: 4X spaziale con minimappa componibile, e tre sole azioni. Moltissima interazione, gioco interessante, ma un tantino overpriced.

Poseidon’s Kingdom: gioco molto strategico con componenti da urlo, e minigiochi incorporati nel gioco base. Mi pento di non averlo preso per ragioni di spazio.

Race to Berlin: wargame light USA vs URSS per conquistare Berlino nel 1945. Bella l’idea di usare i fronti come meccanica di gioco, ma allo stesso tempo troppo astratto e un po’ lunghetto.

Ryu: costruite il vostro drago volante meccanico girando tra isole e piazzando lavoratori! Componenti simpatiche e bella grafica, con il difetto dell’ultimo giocatore un po’ troppo penalizzato.

Star Trek Five Year Mission: gioco cooperativo di piazzamento dadi con gli equipaggi di STTOS e STTNG. Difficile (due partite, due sconfitte) e molto interessante. Preso subito.

Sword & Sorcery: skirmish crawler con miniature splendide e ottime meccaniche, in KS da ottobre. Uno dei miei giochi più attesi per il 2016.

Tesseract: gioco puzzle astratto per 2-4 giocatori in cui bisogna realizzare combinazioni di caselle/colori. Illustrazioni belle, gioco interessante ma non il mio bread and butter.

The King is Dead: l’esordio della Osprey nei boardgame. Gioco di maggioranze da 8 turni per 3 giocatori molto ben realizzato e gradevole (derivato da King of Siam). Bei materiali, un tantino costoso.

Welcome to the Dungeon: push-your-luck con “ambientazione” fantasy appiccicata sopra. Probabilmente è anche divertente, ma non mi ha colpito immediatamente.

WWE Superstar Showdown: gioco di carte sul wrestling WWE con componenti spettacolari e gameplay veloce e molto ben costruito. Anche questo è stato acquisto compulsivo.

So that’s all folk; e, come dicono i tedeschi… DAS AUTO. Alla prossima kermesse!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...