Jurassic World – Ovvero Alien vs Predator, ma con più mostri.

jw

Qualcosa è sopravvissuto… purtroppo.

Dunque, dopo un bel po’ di tempo di assenza (causa musical, concerti, dischi ed amenità simili) riprendo a scrivere su questo blog. L’avrò detto tipo trecento volte (come diceva Leonida): tenere un blog da solo è difficile, quando nella vita sei abituato a fare trecento cose (come diceva Leonida). Però vediamo di riuscirci. Il ritorno alla scrittura qui, comunque, è alla grande: la recensione di Jurassic World. Eh si, il film più atteso da tutti i bimbiminkia paleontologici, che io avevo talmente snobbato che manco sapevo che sarebbe uscito quest’anno. Ero riuscito dunque a non vederlo per settimane, ma ieri ho ceduto al basso costo del biglietto ed al fatto di rivedere un amico che vedo raramente. Per cui, eccomi in sala a vedere il mio secondo (ehm… si, solo secondo) film in 3D. Ragazzi, non vado spesso al cinema; in genere una volta ogni due anni.

Jurassic World! Quando nel 1993 uscì Jurassic Park al cinema io, che avevo letto il libro ed ero nerd pure sui dinosauri, lo vidi tipo 6 o 7 volte, sia in UK che in Italia. Caso volle che in quel lontano settembre del 1993 iniziassi anche la mia tesi di laurea sullo Scipionyx (si, il primo dinosauro italiano l’ho descritto io su Nature, ma è un’altra storia). Yeah, dinosauri! Yeah, guarda come sono fatti bene i raptor che poi sono Deinonychus! Yeah perché hanno messo i brachiosauri in acqua! Etc. etc. Comunque, amici miei, Jurassic Park è un film spettacolare. I due seguiti no. Il secondo fa schifo anche fossile; il terzo fa schifo e basta. Perchè, dunque, perché farne un quarto? E qui, mi si dice, mi sbaglio: stiamo parlando di Jurassic World, non di JP4.

In questa mia recensione sarò breve e conciso, ma soprattutto parlerò del film e non degli svarioni sui dinosauri.

Ma veniamo al film, e qui ci sono degli spoiler quindi fatti vostri che leggete.
Iniziamo ab ovo, come si dice. Nel senso che c’è un uovo che si schiude. Esce una simpatica manina tridattila con artigli stile Freddy Krueger, mentre l’inquadratura si allarga e c’è un secondo uovo che pure si sta schiudendo. Poi una zampina soave si abbatte nella neve, e scopriamoche la scena è cambiata e siamo fuori da una casa americana di una famiglia ricca, che sta mandando i figli in vacanza a Jurassic World dato che mamy e papy stanno divorziando. Già da queste inquadrature capiamo che cosa sarà il film con tali protagonisti: un bimbominkia con l’abilità memoria eccezionale, e un adolescente in piena crisi ormonale. Yeah. Poco importa: si parte per Jurassic World, dove li attende la zia. Scopriremo che la zia è una manager rampante che vive solo per il profitto ed il lavoro, come è tipico nel cliché di questi film.

L’arrivo all’isola Nublar (si, è lei) è bello, e c’è ancora la colonna sonora originale, che tanto mi fece (e mi fa) commuovere. I dinosauri, però, sono rimasti gli stessi. Dal 1993 ad oggi la paleontologia ha fatto passi da gigante, la computer graphic di più, eppure i dinosauri sono rimasti i maledetti dannati dinosauri gommosi di sempre. Perché? Boh. Forse perché un Velociraptor con le piume farebbe meno paura? Non lo sapremo mai. Quel che sappiamo è che 20mila visitatori si divertono con attrazioni dinosaurose incluso “cavalca un Triceratops” e “vai in canoa insieme agli stegosauri”. Yeah! John Hammond sarà pure morto, ma ha lasciato precise istruzioni nel testamento: non si bada a spese.

Da qui in poi il film precipita in caduta libera. A parte i due bimbiminkia (da ora in poi abbrevio in BM), gli eroi del film sono miss manager e mister machoman, un ex-navy seal tutto muscoli e un sacco di cervello che addestra Velociraptor a fare coreografie di danza. Il cattivo di turno stavolta è un tipo della InGen che, in combutta con Wu (ve lo ricordate? No? Riguardatevi Jurassic Park, l’unico degno di questo nome) sta tentando di costruire dinosauri da guerra.
Tanti anni fa si parlava di un possibile JP4 con i Velociraptor come “eroi”, incursori speciali dell’esercito addestrati a combattere per gli umani. All’epoca non ci credevo. Sciocco che ero.

In ogni caso, il supercattivo del film è il simpaticissimo Indominus rex (lasciamo perdere il nome), un dinosauro albino costruito con il DNA di diversi organismi. Se volete sapere quali sono gli organismi “ufficiali”, c’è wikipedia. Secondo me, nerd e paleontologo, il DNA è tratto da: Wolverine degli X-Men, la regina aliena di Aliens, un Predator scelto a caso, McGyver, Jean-Claude VanDamme, e il Mastino dei Baskerville in persona. Non starò qui a rovinarvi la trama del film entrando nei particolari. Sappiate solo che: l’Indominus è intelligentissimo (più del regista sicuramente, ma meno di Spielberg che fa soldi pure con questo orrore), può cambiare colore, può parlare coi Velociraptor, può andare a due e quattro zampe, ha lo scheletro in adamantio e gli artigli (con pollice opponibile) presi direttamente da Logan, ma non è immune agli U-Boote tipo XXI… ehm, volevo dire ai Mosasauri supergiganti che vengono usati come attrazione del parco e nutriti a squali bianchi.

Per farvi capire chi è l’Indominus rex (“più grosso, più denti, più figo!”), ad un certo punto del film, pensate, il nostro dinosauro superfigo si prende in piena faccia un colpo di mazza caudale di Anylosaurus. Ragazzi, ho letto un lavoro su questo argomento giusto due mesi fa. La potenza di una mazza caudale usata a mezza forza era devastante. A forza piena il cranio di Indominus doveva diventare tipo puzzle tratto da un disegno di Escher. Macchè. L’Indominus uccide per sfizio. Fa strage di chiunque, uomini, dinosauri e mezzi meccanici. A questo aggiungiamo un miliardario idiota che si suicida con il suo elicottero proprio sulla voliera degli pterosauri (i quali decidono di essere predatori ed attaccano la folla dei visitatori del parco dopo aver ucciso a spadate il copilota ed il mitragliere dell’elicottero e non sto scherzando). Qui c’è una notevole ed artistica citazione di “Uccelli” di Hitchcock, solo che ci sono gli pterosauri al posto degli uccelli. E che pterosauri… degli Eudimorphodon sotto steroidi e degli Geosternbergia spadaccini.

Insomma, alla fine dopo una quantità di cose talmente inverosimili che al confronto Prometheus è un film sensato, si decide di usare i velociraptor per dare la caccia all’indominus. OK, si parte, frenetica corsa in moto di mister machoman e dei suoi quattro folli velociraptor, inseguiti da una dozzina di mercenari pronti ad ogni evenienza.

Si arriva all’indominus, il quale (anzi, LA quale, è femmina) si mette d’accordo coi raptor (si, avete letto bene, si mette d’accordo coi raptor), ed insieme spazzano via tutti o quasi gli umani. Nota che con un bersaglio di 13 metri davanti, il mercenario con il lanciamissili decide di sparare solo circa 10 minuti dopo, mancando l’indominus (che stava scappando) col primo colpo, e disintegrando un ignaro velociraptor col secondo.

Niente da fare, l’indominus che coi suoi geni di seppia cambia colore, con quelli di rana cambia temperatura, con quelli di McGyver cambia le combinazioni alle porte, e non le hanno dato due heavy bolter solo perché erano copyright Games Workshop, costringe i nostri “eroi” al centro visitatori. Qui il cattivo umano di turno viene (indovinate… bravi) ucciso da un velociraptor. Ma poi, quando ormai è finita per i nostri “eroi”, i velociraptor si scoprono ancora affezionati a mr. machoman, e cercando di percuotere l’indominus. Nulla da fare, occorrono “più denti” (questa battuta orribile ricorre spesso nel film), e quindi miss manager apre la porta del recinto di mr. Tyrannosaurus. Mazzate di morte tra Tyry e Indy, altra parentesi paleontologica porcamiseriailmorsodiuntyrannosaurusesercitapressioniassurde (la mancanza di spazi è voluta), ma essendo l’indominus costruito in adamantio se ne strafrega di queste sciocchezze. Solo che l’adamantio è pesante. E così l’indominus viene spinto fino alla vasca del piccolo mosasauro Blue Noah, il quale esce dall’acqua e se lo pappa. Dopo essersi pappato squali, pterosauri e assistenti manager in tutto il film. In pratica, il mosasauro nel film fa lo spazzino.

Finale del film: tutti felici, il Tyrannosaurus saluta l’ultimo raptor rimasto (anche qui avete letto bene) e sale su una delle strutture per chiarire che HE’S THE BOSS. Gli umani sono felici, Wu è scappato con gli embrioni per farne armi… ci sarà un Jurassic World 2? Spero di no.

Morale della favola: volete un film sui dinosauri? Guardatevi Kung Fury. E per favore, basta con gli pterosauri che raccolgono gli umani con le zampe posteriori.

Cosa penso di questo film? Trama pari a zero, prevedibile fino allo schifo, con attori fuori ruolo, personaggi assolutamente inutili e recitati pure male, ed effetti speciali decisamente sotto la media. Per quanto mi riguarda è inaccettabile che nel 2015 si facciano ancora dinosauri stile gommapiuma. E che diamine, evidenze di piume ne avete pure troppe. Dal punto di vista paleontologico davvero non voglio parlare
e tralascio tutti gli errori paleontologici, perché sono roba da bimbiminkia. Ma se volete saperli, scrivetemi pure in privato. Io vado a guardarmi i laserraptor di Kung Fury che sono più accurati dell’intero Jurassic World.

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4 thoughts on “Jurassic World – Ovvero Alien vs Predator, ma con più mostri.

  1. In alcuni punti non concordo, però.
    Punto primo, non tutti quelli che aspettavano il film sono bimbiminkia paleontologici (leviamoci pure il “paleontologici”): ci sono molte persone di mia conoscenza che erano curiose di vedere cosa si erano inventati per questo quarto film ma che non sono definibili bimbiminkia. Tu dirai ‘che, dai 4 trailer, 27 spot pubblicitari, sito virale aggiornato realtime, interviste, cappi&mappi si aspettavano ancora qualcosa dal film?’ e in quel caso avrai ragione, ma sinceramente il film non l’ho visto e non lo vedrò al cinema, quindi non ti so dire precisamente come sia andata la cosa per loro. Che poi, sinceramente, questo film ha fatto emergere il lato oscuro di diverse persone, roba troppo divertente. E’ da quando è uscito che mi diverte leggere i commenti sui social. Quindi, per tornà al discorso di prima, si, magari anche la maggiorparte, ma non tutti, è bimbiminkia. Almeno questo concediamoglielo.
    Punto secondo, The Lost World non sarà a livello del primo film ma confrontato con il trash che di oggi brilla di luce propria, anche solo come semplice blockbuster d’avventura. Sarà che l’ho visto quando avevo tipo 13 anni, ma a me piacque e non poco. Che poi i discorsi sono sempre gli stessi, gli animali sono rappresentati a cavolo, l’anatomia è ‘na cosa da oh-my-gosh, ma tanto è un film. Ha dei momenti ‘alti’ per il genere (l’arrivo dei due rex, la scena stessa in cui si pappano Carr nella…car, la scena notturna coi raptor, l’attacco del rex all’accampamento), roba che ho apprezzato e che continuo ad apprezzare ancora oggi. E poi, oh, a me Goldblum diverte e il suo Malcolm paranoico m’è sempre garbato. Sul terzo non mi pronuncio, lo vidi al cinema ed è un film ‘meh’.

    Dicevo, non ho visto questo quarto film, non ancora, ma praticamente è come se lo avessi visto. Non era difficile tracciare con una certa precisione la trama con tanto di finale coi fuochi d’artificio. A proposito, solo una cosa del finale: a quanto pare rexy non muore. Peccato. Avevo previsto la dipartita della vecchia rex. Avrebbero fatto tombola con una scelta del genere: dopo aver combattuto con tutte le sue forze il nemico geneticamente modificato la nostra eroina (in tutti i sensi, pare susciti l’effetto di una droga la sola visione di questo animale) si accascia a terra, distrutta dalle ferite e dalla vecchiaia. E li vedi il fan che raccoglie le lacrime nel secchio vuoto dei popcorn e se ne torna a casa con il cuore infranto e tanti dolci ricordi. Penso che con un finale così il film avrebbe raggiunto il miliardo di incassi nel primo weekend di programmazione, non nel secondo. Peccato, ho sbagliato una previsione. Una sola. Per il resto, in quanto a trama, p(i)attume totale: nessun guizzo veramente interessante, solite morali contorte per dare l’impressione di spessore, di metacinema. Che poi a pensarci bene, questo film parla di cinema, o almeno così pare… la gente che visita il parco non è più contenta dei dinosauri (che sono ‘ste cose noiose? Vogliamo i mostri), non si accontenta, vuole di più, vuole roba nuova e il parco gliela da. Poi il parco si accorge di aver fatto una cavolata e finisce tutto a tarallucci e vino (per gli animaehm… mostri, s’intende). Ecco, gli spettatori a quanto pare vogliono proprio questo: vogliono roba nuova, più denti, più bestemmie, più sangue, trash a vagonate e poi finisce tutto a tarallucci e vino (per la produzione, s’intende): allo spettatore restano due ore ‘zompa di qua’, ‘scappa di la’, in cui la morte della gente vale quanto una moneta mongola a Kathmandu però è tutto figo perché il dinosauro (che non è un dinosauro, ma tanto è solo un film!!!11!!!) con quattro dita e il pollice opponibile non si era mai visto in un film di Jurassic Park quindi c’è la novità della cosa. Cioè, non capisco, pare che prendano per il culo lo spettatore. No, aspetta: hanno capito come prendere in giro lo spettatore e lo accontentano. E i fan sono contenti, eccome. Non ti azzardare a dire che il film è brutto: da ‘è ben scritto’ a ‘capolavoro’ ne ho lette di tutti i colori in questi giorni.
    Non mi sento di dare tutta la colpa al regista/sceneggiatore, il problema con questo franchise è il concept originale, che ti limita fortemente nello sviluppo delle trame. Col primo e col secondo hai fatto vedere tutto. Il terzo è una brutta copia del secondo, lo imita ma gli è inferiore su qualsiasi livello. Questo quarto è praticamente in linea con il terzo. Dopo il parco cosa fai vedere? L’isola coi dinosauri liberi: già vista. La missione di salvataggio sull’isola coi dinosauri liberi: già vista. I dinosauri sul continente: già visto. Alla fine ti devi ridurre sempre al dino-mangia-uomo. E…già visto, rivisto, anzi ri-rivisto. La cosa che mi lascia sbigottito è che dopo 14 anni di attesa te ne vieni con questo remake mascherato da reboot dove riprendi paro paro la storia del primo film. Cioè, quasi copi la storia del primo film e hai pure la capacità di seminare qua e la buchi logici grossi come Isla Nublar (non mi dire che – per dirne una – la fuga di iRex è plausibile, i personaggi ci fanno la figura dei cretini): non c’è che dire, 14 anni ben spesi. E fortuna (!) che hanno rinviato l’uscita del film di un anno. Quindi, in soldoni, se non vuoi proporre sempre le stesse cose allora devi provare a cambiare sul serio. Questo quarto film non ha cambiato niente in realtà (la formula è sempre quella, togli “dinosauro”, metti “mostro”, ma siamo la), ma ha proposto il cambiamento: da questo punto di vista sembra un test di mercato. E la gente sta rispondendo alla grande. I semi per il quinto film sono stati già sotterrati e innaffiati alla grande in questo film e sono semi già proposti da sceneggiature di anni fa (dinosauri-soldato, e via dicendo). Però ora il fan non vuole il naturale proseguimento di queste idee: siamo partiti da un’isola in cui un vecchio (figlio di buonamadre) riesce a clonare dinosauri, animali veri (ricostruzioni cinematografiche a parte, è l’intenzione che conta) partendo da un’intuizione pazzesca e fantascientificamente grandiosa e, passando per un film in cui invece dei dinosauri abbiamo dei mostri – uno dai, ma i piani del dotto(r) Wu erano altri a quanto pare – approderemo ai dinosauri al servizio dell’esercito o contro l’esercito, idea balorda sotto tutti i punti di vista, economico in primis (ma tanto è un film!!!!111!!!) e logico in secondo luogo. In questo film viene detto che i dinosauri sono più affidabili dei droni: chi lo dice viene sbranato da un raptor. *Il drone ringrazia*. Però, visto che hanno già creato un’isola e la gente ci è morta e hanno imparato che la sicurezza è troppo importante per tener in vita un progetto così ambizioso, nel nuovo parco le misure di sicurezza sono talmente elevate da essere più avanzate del cervello delle persone che…dovrebbero gestire il sistema. Situazione paradossale.
    Che dire, inutile che la gente si lamenti ora. Avrebbero dovuto lamentarsi quando il franchise è passato dal rappresentare dinosauri a rappresentare mostri, un totale sconfinamento dell’idea di Crichton: quello si che è stato un cambiamento eccessivo. Ora si lamentano della naturale evoluzione della cosa: dal fare un ibrido mostruoso a farne 100 e buttarli nella mischia non c’è differenza. Di cosa ti lamenti, insomma, la frittata è fatta.

    Oh, però, mi sono divertito a leggere il tuo post! 😛

    • Io purtroppo non sono riuscito a digerire JP2 (il terzo, a parte lo spino e gli pteranodon coi denti, poteva pure passare). Il fatto è che alla fine, come dici tu, questo non è un film nuovo, ma un reboot che però fa finta di essere un sequel. Non ho voluto davvero guardare le questioni paleontologiche, perché è fantascienza; ma la mancanza di trama, la regia approssimativa, l’interpretazione pessima, e la scelta orribile dei protagonisti (inclusa Indominus, eh… ) insieme al fatto che alla fine JW è un enorme insieme di citazioni (c’è Hitchcock come c’è l’ultimo Godzilla – che a me è piaciuto, peraltro) di fatto hanno reso questo esperimento cinematografico ben poco gradevole.
      Per la questione BM… beh, dai, mi riferivo a quelli tipo il protagonista del film, e sai anche tu che ne esistono 😀

      • Ah, guardare alle questioni paleontologiche è inutile nell’ottica della critica a questo tipo di film. E’ una questione che deve essere sottintesa. Però ecco, quando si va ad ‘analizzare’ criticamente la solidità della sceneggiatura (che è il punto debole di tutti i santi blockbuster americani degli ultimi 20 anni) o altri aspetti come la fotografia, da una parte trovi una nutrita schiera di persone che boccia il film adducendo considerazioni tutto sommato oggettive, dall’altra invece trovi chi ti dice tutto il contrario e promuove il film. Ora, qualcuno deve pur aver ragione, la verità deve essere una: non è questione di gusti, ma di qualità oggettiva. Sono spinto a credere, a questo proposito, che la gente a cui il film è piaciuto così tanto che è tornata al cinema ben 4 volte voglia che il film sia bello, a tutti i costi: ci si convince di questo, perché dopo 14 anni non sopporterebbero di dover ammettere (a se stessi, prima di tutto) che il film non è quello che sarebbe dovuto essere. Ho ‘individuato’ tra i miei contatti diversi atteggiamenti, dal ‘mi rimangio quello che pensavo prima di vedere il film’, al ‘mi faccio andar bene quello che hanno fatto perché il film è questo’ (una vera e propria negazione delle proprie aspettative, sembra una violenza autoinflitta), fino addirittura al ‘chi critica il film è prevenuto, chi lo apprezza invece è una persona obiettiva’.
        E’ proprio un ‘culto’ dell’apprezzamento.
        E’ orribile.
        Sulla questione bambini nel film, non saprei. Dovrei vedere il film per giudicare i marmocchi, ma non penso siano peggiori di quello del terzo, che ti levava a forza gli schiaffi dalle mani. Quello si che era un BM.

  2. Pingback: Il film meh: Jurassic World | Donato

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