La Top Ten del Normanno – 2014

Ho deciso che da quest’anno pubblicherò a fine dicembre la lista dei giochi che ho potuto provare e giocare nell’anno in corso, e che mi sono piaciuti di più. Come tutte le “best of…“, anche questa sarà strettamente dipendente dai miei gusti, e difficilmente (if any) includerà giochi alla tedesca. Per quanto possibile, vi includerò solo giochi ufficialmente usciti nell’anno in corso, ma potrebbe accadere che non ve ne siano abbastanza per riempire 10 posizioni (sarebbe davvero un brutto anno ludico…), o che un gioco precedente sia giunto in mio possesso o giocato a sufficienza solo nell’anno in corso, e meriti davvero la top ten.

Qualcuno in passato mi ha detto che io sono troppo buono nei miei giudizi quando scrivo recensioni, e quindi cercherò di non esserlo almeno a fine anno (ahahah), ma c’è una ragione per la mia presunta bontà: i giochi sono opere d’arte, e quindi meritano sempre un minimo di rispetto e di ricerca del “bello”. Nonostante questo, non confondete l’educazione con la bontà: potreste trovarvi davvero a mal partito, e questo è il mio consiglio del 2014.

Ma passiamo a qualcosa di più utile, e cioè la mia “analisi” del 2014 dal punto di vista dei giochi. Il 2014 è stato un anno che definirei eccellente dal punto di vista ludico, sia per le manifestazioni (avendo fatto il grand slam: Norimberga, Modena, Essen, Lucca), sia per la quantità e qualità di giochi usciti. Innanzi tutto, il 2014 è stato l’anno del grande ritorno: Dungeons & Dragons è tornato in tutta la sua potenza, con un’edizione che senza dubbio (almeno secondo me) è la migliore mai pubblicata da ogni punto di vista; ma è stato anche l’anno dei “dungeon crawler” sensu latu: Shadows of Brimstone, Imperial Assault, ma anche Myth, e si è vociferato di Heroquest nuova edizione, mentre la Mantic ha mandato su Kickstarter quello che da molti è stato considerato l’erede di Warhammer Quest, cioè Dwarf King’s Saga. La cosa interessante è che l’erede di WHQ esiste già, ed è proprio Shadows of Brimstone, che con l’epico titolo della GW condivide regole e mood (ma non l’ambientazione), tanto è vero che si è vociferato che il team di designer in realtà fosse lo stesso – ed ufficialmente non è affatto così.
Per me è stato anche l’anno dei KS: ho patito i 10 e più mesi di ritardo per Myth, e ci sono stato Shadows of Brimstone, Kaos Ball, e l’italianissimo Galaxy Defenders; devo dire che, nonostante KS non mi piaccia nemmeno un po’, gli unici giochi che ho supportato mi sono piaciuti tutti. Anzi, tre su quattro sono nella mia top ten, come vedrete.
In generale, comunque, la qualità dei giochi in uscita si è decisamente alzata, sia a livello di materiali che a livello di regolamenti. Certo, da una parte esiste sempre l’assoluta necessità (che io non riesco a capire) di innovare a tutti i costi, anche a discapito della giocabilità; ma dall’altra c’è finalmente un ritorno dei giochi “ameritrash“, in cui le regole sono al servizio dell’ambientazione, ci sono tanti dadi e tante carte (ed in genere tante miniature, che sembra siano il requisito primario per vendere su KS).
E la qualità delle convention e fiere? Eh. Norimberga non posso contarla perché non è aperta al pubblico, ma è uno spettacolo che secondo me almeno una volta nella vita va visto. “Awesome” è l’unico aggettivo che mi viene in mente per definirla. Essen quest’anno è stata un po’ “sotto tono”, o quantomeno mi ha dato quella sensazione, ma 5 padiglioni giganteschi sono sempre un’impresa non da poco. Modena è in chiara crescita, e Lucca è sempre il solito caos, con i giochi sempre un po’ penalizzati, ed un’organizzazione mai impeccabile ma che sta chiaramente facendo passi nella direzione giusta.
Si, decisamente questo 2014 è stato un gran bell’anno. E vediamo dunque la mia top-ten.

10 – Marvel Dice Masters. Gioco di dadi alla Quarriors, ma per due soli giocatori. Il costo è contenuto, il gioco è divertente e i dadi sono tanti e molto colorati; in più, ci sono i supereroi e supercattivi Marvel. C’è altro da dire?

9 – Battlelore 2nd Edition. Miniature 28mm eccellenti, regole snellite, materiali eccelsi, il tutto condito coi soliti “svarioni” made in FFG: dadi nella scatola insufficienti per giocare, rimozione degli scenari (scenari creati a caso con le carte), ed assimilazione in stile Borg del gioco nel banale mondo fantasy di Terrinoth. Ma è ancora un gran bel gioco, anche se uscito nel 2013!!!!

8 – Dragonscroll. Per quanto le meccaniche non siano originalissime, il gioco è divertente; ma è la componentistica a farla da padrona, con statuette predipinte (statuette, non miniature) di draghi e villaggi in resina davvero bellissime, ed una mostruosa Torre da cui partono fireball lignee. Eccellente davvero.

7 – Hobbit Tales. Un gioco di carte, e contemporaneamente un modo per divertirsi raccontando improbabili imprese hobbit. Una variazione sul tema Barone di Munchhausen davvero spettacolare. In più, è compatibile con il gdr “The One Ring“.

6 – Dungeons & Dragons: Attack Wing. Finalmente un gioco di combattimento aereo tra draghi (non lo si vedeva dall’epoca di DragonLords della Grenadiers), con le migliori miniature mai prodotte dalla Wizkids ed il regolamento di Wings of Glor… ehm, di X-Wing.

5 – Galaxy Defenders. Un grandissimo gioco cooperativo di fantascienza, con artwork in stile retrò, e ampia gamma di azioni e di scenari (oltre che di miniature) e ottimo regolamento. In più, è stato ideato da due italiani patiti di fantascienza e di giochi. By gamers, for gamers.

4 – Myth. Odiato da molti per gli oltre 10 mesi di ritardo rispetto ai tempi previsti per la consegna, Myth è stata una graditissima sorpresa. Un gioco fantasy con miniature eccellenti e regole ottime (ma scritte uno schifo).

3 – Shadows of Brimstone. Al momento, è il “dungeon crawler” sensu latu definitivo sul mercato. Regole pressocché identiche a Warhammer Quest, buone miniature (ma pessime da montare), ottimi materiali, atmosfera ed ambientazione incredibili.

2 – Star Wars: Imperial Assault. Immaginate Descent senza i difetti di Descent ed ambientato in Star Wars con miniature spettacolari e modalità Skirmish. Questo è Imperial Assault. Ha perso il primo posto solamente perché il primo è…

1 – Dungeons & Dragons 5th edition. Il gioco di ruolo old school definitivo, nonché la miglior edizione mai pubblicata (e le ho giocate tutte). Enough said.

Beh, quest’anno è andata così. Tutti bei giochi, tutti molto attesi. Sarà in grado il 2015 di migliorare ancora? Lo vedremo. Per ora, buon gioco e buon anno nuovo a tutti voi!!!!

Tanti Auguri dal Normanno!

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