Star Wars VII: the trailer awakens

Quando il 28 novembre, intorno alle 18, su tutte le bacheche del mondo inizia ad impazzare il trailer di Star Wars VII: The Force Awakens, io mi sono limitato a guardarlo, e dire “wow, ci piace“. Poi sono iniziati i commenti; visto il trailer, commenti direi persino ovvi e scontati. Poi sono iniziati gli articoli. Su un trailer! Le persone cercano di recensire un trailer! Ebbene, prendiamo questa nuova moda e facciamola nostra.

Innanzi tutto, una buona recensione non può essere scritta a caldo, né dopo una sola visione, quindi ho rivisto il trailer più e più volte.
In secondo luogo, sarebbe d’uopo anche un minimo di cognizione di causa (nella fattispecie: di conoscenza dell’universo di Star Wars). Così come non basta, infatti, leggere Il Signore degli Anelli, seguire The Big Bang Theory ed indossare un paio di occhiali con montatura spessa per definirsi Nerd, allo stesso modo non basta aver visto la nuova trilogia di Star Wars e forse qualche puntata di Clone Wars per definirsi fan (e no, no, no e no, mi rifiuto di considerare quell’immonda cosa di Rebels come parte di Star Wars).

Veniamo dunque al trailer incriminato: se ancora non l’avete visto, state perdendo tempo! Su, andate e guardatelo! Fatto? Bene.

Tattoine. Deserto (deserto = Tattoine). Ci saranno altri pianeti desertici nella galassia? Si. Ma è Tattoine, ragazzi, non scherziamo. Se mr. Abrams ci toglie pure queste poche certezze, allora meglio il bacio tra Spock e Uhura. Voce fuori campo: “C’è stato un risveglio. L’avete percepito?”

Stormtrooper afro. “Ma come?”, si legge nel 70% dei commenti e persino in alcuni blog che si definiscono “nerd”, “un clone nero?”. Un clone nero? Uno sceriffo nero (cit.)?

Un clone nero, dopo miss galassia nera un clone nero, non mi par vero

Certo che no. Dalla riforma militare di Palpatine, anno I del Nuovo Ordine (noto come Impero Galattico, quello dei tre film Veri, per capirci), i cloni non fanno più parte dell’esercito – per quanto sia possibile che alcune unità di élite come la 501st siano ancora composte in parte da cloni. C’è un programma di reclutamento, poser nerd che non siete altro, che coinvolge uomini e donne (e niente alieni, sia chiaro) di tutta la galassia. “Non sei un po’ basso per appartenere alle truppe imperiali?”, disse la principessa Leia… Quindi, per favore, niente cloni di mezzo. La scena presuppone qualche minaccia oscura tra le sabbie di Tattoine. Che abbiano finalmente evocato un Krayt Dragon? Però si sente la “voce” di un droide sonda imperiale (un Arakyd classe Viper? Dopo 30 anni usano ancora i Viper? Devono essere proprio fighi!).

Secondo personaggio iperdiscusso: R2-FIFA. Un droide astromeccanico montato su una palla. Wall-e 2? Pall-e 2, al limite. Perché? E perché no? Dopotutto, una volta che hai risolto il problema del giunto magnetico che unisce la palla alla cupola astromech, un droide sferico può andare virtualmente ovunque, in un mondo desertico; beh, quasi ovunque, ve lo concedo. Comunque io l’ho trovato carino!

Scena 3: i nuovi stormtrooper. In una scena veramente bella, che mi ha trasmesso tensione, una fila di soldati imperiali nelle loro nuovissime armature, preparano le loro nuovissime armi blaster (DH-17?) mentre il portellone del trasporto su cui viaggiano si apre su… su cosa? Mr. Abrams non ce lo dice, però la scena è bella. Si.

Scena 4: un personaggio femminile (ribelle?) su uno degli speeder più brutti della storia di Star Wars, immediatamente sostituito in qualsiasi fotomontaggio con un Magnum al cioccolato. Anche questo personaggio, come tutti i precedenti, sembra preoccupatissimo (almeno quanto lo Stormy politically correct della scena 1), o addirittura sta scappando da qualcosa (come R2-FIFA).

Scena 5: per me la più bella del trailer. Una squadriglia di tre X-Wing su un lago. Qualcuno mi fa notare che le ali sono differenti e non ci sono droidi astromech a bordo, quindi non sono X-Wing. Così come l’Enterprise non era l’Enterprise, Spock ha una fidanzata e quindi non è Spock, Kirk non è figo e quindi non è Kirk, etc. etc. Ragazzi, cool it, è J. J. Abrams. Ve lo ricordate J. J. in questo meraviglioso video (minuto 1:30)? Ecco, quindi non scocciate, quelli sono gli X-Wing di Abrams. Magari sono i modelli nuovi, sono trent’anni che stanno in giro, la tecnologia va avanti.

Scena clou: voce fuori campo “Il Lato Oscuro“, foresta innevata, di notte. Una figura incappucciata avanza, si ferma, esita. Poi attiva la sua lightsaber. Con la guardia a croce. Laser. Mi sono commosso. Dopo anni ed anni, finalmente qualcuno si è accorto che la guardia a croce su una spada è decisamente utile. Oh si, le polemiche sono montate subito per la forma, la posizione, il fatto che sia costituita da due emettitori più piccoli (quindi potrebbe controbilanciare il momento torcente che è tipico di una normale lightsaber, ricordatelo o voi che vi spacciate per nerd e scrivete in blog che definite nerd). Io mi limito a dire che è bellissima, che probabilmente è una reliquia sith, e che se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo, deve essere costruita in cortosis, ferro mandaloriano o altro materiale resistente alle lightsaber, altrimenti non serve a niente. Ma è bella. La sith che la impugna (siamo in molti a credere che sia femmina) non è dato sapere chi sia. Mara Jade? Non credo.

E da qui, inizia il pezzo più atteso del trailer, almeno dai fans (solo Boba Fett avrebbe fatto più audience): voce fuori campo “e quello luminoso”. Il Millennium Falcon, rinnovato, manovra furiosmente sulle dune di Tattoine, inseguito da due TIE/ln. Dopo trent’anni e l’introduzione del TIE/in, usano ancora i TIE/ln. Ok, ma la scena è bella.
Star Wars: The Force Awakens. December 2015. E poi l’inconfondibile suono dell’attivazione di una lightsaber, di quelle “conosciute”.

Che dire? Il trailer è strutturato bene, tutte queste persone o droidi fuggono da questo risveglio, o lo attendono, o gli vanno incontro, o chissà. Tranne Boba Fett, tutto quello che i fans volevano sta nel trailer: l’Impero, i ribelli, il Falcon, i caccia iconici, le spade laser nuove, il logo Star Wars, la musica di John Williams. Critiche? Personalmente nessuna. Potremmo stare ore a parlare di quanto la tecnologia non si sia evoluta, ma in realtà non abbiamo idea di cosa sia accaduto nell’universo di J. J. Abrams e della Disney, e quindi ogni parola in più sarebbe inutile. Godiamoci il trailer, dunque, senza speculazioni, senza pensieri. Tanto il film esce tra un anno, e prima dovremo sopravvivere alla puntata finale della devastazione de Lo Hobbit perpetrata da Jackson. Dopo questa, secondo me se facessero un crossover Star Wars / Star Trek, persino quello mi sembrerebbe più bello.

Ripensandoci: no, no, quello non sarebbe solo bello. Sarebbe il top.

May the Force be with you. Always.

Edit: eccovi pure il trailer “George Lucas Special Edition“. L’ho scoperto solo stamattina e sto ancora ridendo.

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2 thoughts on “Star Wars VII: the trailer awakens

  1. Il trailer mi è piaciuto molto anche se continuano i miei dubbi riguardo ad Abrams, dopo il finale di Lost e Star Trek posso esserlo. Avrei preferito piu’ Nolan come regista ma se proprio vogliamo dirla tutta quasi qualsiasi regista poteva andare bene per la nuova serie dopo gli scempi perpetrati da Lucas con la seconda trilogia.

  2. MA il crossover Star Trek/Star Wars lo hanno fatto, qui in Svezia, girando una scena nel Gustavianum, qui in Uppsala 🙂 Ovviamente, è un fandom

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