Mein Essen: 2014

Anche quest’anno è giunto il periodo delle convention, ed anche quest’anno me ne sono andato ad Essen. Senza perdere tempo in preamboli, il viaggio (sia andata che ritorno) è stato un’odissea, ma la fiera mi ha pienamente soddisfatto; anzi, decisamente meglio della precedente, in fatto di partite (un po’ meno in fatto di occasioni da acquistare, però).

Nell’edizione 2014 di Essen Spiel ho giocato molto di più di quel che pensassi, anche perché stavolta sono andato con amici che hanno gusti simili ai miei. Le novità quest’anno erano oltre 800, a detta dei siti ufficiali, e naturalmente provarne anche solo un ottavo sarebbe stata un’impresa impossibile, pertanto ci siamo focalizzati su pochi (ma buoni) titoli. Beh, non tutti buoni. Le mie impressioni sui giochi provati le trovate più in dettaglio qui, qui, e qui su Gioconomicon (e qui trovate la mia preview di Magic: The Strategy Boardgame), ma in questo articolo cercherò di riassumere la mia personale esperienza di gioco per ognuno dei titoli provati, in una o due righe per gioco. I giochi non sono in ordine alfabetico, mi spiace, quindi leggeteli come capita.

UFO Farmer. Quasi “party game”, molto carino e casinista, ma essenzialmente richiede buona memoria e più di un pizzico di strategia.

UFO farmer. Simpatico e veloce.

Pandemic: the Cure. La versione più giocabile e più bella di Pandemic. Semplice da finire al livello base, ma difficoltà scalabile, e un sacco di dadi bellissimi.

Salviamo il mondo coi dadi

Pandemic: Contagion. L’idea di fondo (giocare da malattia) è bella, come pure le capsule Petri coi cubetti dentro. Il gioco però è un astratto, alla fin fine, e le epidemie cambiano solo come colore dei cubetti.

Batteri e virus per distruggere gli umani

Night of the Grand Octopus. All’inizio il gioco sembra bello, ma alla fin fine lo giocherei come filler a casa di qualcuno, ma non lo inserirei in collezione.

Cultisti e creature si picchiano per cercare risorse

Fleet Commander. Bello, miniature carine, meccaniche molto interessanti, e con più livelli di regole. Prezzo un po’ altino, comunque.

Scontri tra astronavi

Galactic Arena. Bella idea la possibilità di personalizzare il combattente. Ma perdere un’azione quando vieni attaccato è un bug grande quanto una casa. Brutto gioco, too bad.

L’arena degli alieni

Boss Monster. Giochino light con grafica stile 8-bit. Molto carino e comunque richiede un bel po’ di strategia, nonostante le apparenze.

Come ti elimino gli eroi, in 8-bit.

Luchadores. Il costo è un tantino eccessivo, perché i dadi sono stampati. Il gioco però è interessante, divertente, e simula abbastanza bene la “suspance” di un incontro di Lucha Mexicana.

Viva la lucha!

Trains: Rising Sun. Dominion con una mappa. Interazione tra giocatori molto più alta, gioco da prendere in considerazione se amate i deckbuilder.

Monsters and Maidens. Gioco “push your luck”. Bei dadi, costo un po’ eccessivo per il genere, che aumenta se volete anche le espansioni coi meeples.

I dadi di Monsters and Maidens

Sushi Dice. Un gioco di dadi caotico, quasi partygame. Divertente se giocato in più di due persone per la possibilità di entrare ed uscire dal gioco attivo con molta cattiveria.

L’Agente S alle prese col Sushi

Choson. Ci hanno spiegato le regole malissimo, ma alla fine il gioco è un astrattone poco coinvolgente. Gli astratti con le carte son peggio dei german.

Le regole germaniche di Choson

Nations: the Dice Game. Vale a dire: Nations più bello e coinvolgente. Se avessi avuto spazio in valgia (e non ci fosse stato Imperial Assault), l’avrei preso subito.

Alea jacta est!

Conan: Hyborian Quest. Heroquest con Conan. Miniature belle ma anatomicamente errate, e il “master” è un po’ fuori ruolo e poco coinvolto. Non sono sicuro se mi piaccia veramente o no.

I cattivoni di Conan

Euphoria. Il gioco più brutto tra quelli provati ad Essen. Un worker placement inutilmente complicato. Bei componenti, mappa orribile. Abbiamo resistito due turni prima di scappare.

La mappa di Euphoria. Bei componenti, brutto tabellone, noiosissimo gioco.

Assault on Doomrock. L’unica cosa brutta di questo gioco è la durata (3 ore), ma per il resto è un fantasy “tattico senza mappa” ben congegnato e divertente (e ironico, anche).

Kill them zombies!

Magic the Gathering: the Strategy Boardgame. Si tratta di HeroScape con un altro nome e qualche carta da giocare ogni turno. Quindi è bello per definizione 😀

Heroscape in salsa magica

Star Wars: Imperial Assault. Dungeon Crawler + Skirmish nella stessa scatola, e in più è Star Wars. Enough said.

La trappola imperiale è appena scattata.

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2 thoughts on “Mein Essen: 2014

  1. Molto interessante questo Boss Monster (se non sbaglio venuto fuori da un KS l’anno scorso).
    Sapresti dirmi durata/complessità/numero di giocatori del titolo? L’avevo adocchiato in passato, ma ero dubbioso sulla sua “longevità”.. attendo quindi curioso un tuo parere dettagliato 🙂

    • SUlla longevità non so dirti molto, al momento (ci ho fatto una sola partita 🙂 ), per il resto: la durata in 4 è circa 30 minuti (incluse le spiegazioni del caso), il numero giocatori dovrebbe essere 2-4, e la complessità la definirei “bassa”, perché le regole son pochissime, però un minimo di attenzione al gioco ce la devi mettere durante la partita, se vuoi vincere. Considera inoltre che è un gioco “light”, cioè non va preso troppo sul serio.

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