Vikings – Warriors of the North

Quando nella canonica lista di Essen ti compaiono ben due giochi sui vichinghi, come puoi esimerti dal cercare di ottenerli in qualche modo? Ad Essen 2013 sono stati infatti presentati Vikings – Warriors of the North, della polacca Rebel, e Asgard’s Chosen della Mayfair. Entrambi giochi tematici, non tedeschi gelidi ed astratti, ed entrambi ovviamente son finiti nella mia collezione. Pertanto oggi daremo un’occhiata al primo titolo, Vikings.

Con un logo che ricorda quello della serie omonima prodotta da History Channel, Vikings – Warriors of the North è un gioco leggero a tema vichingo-fantasy. Si può giocare da 3 a 4 giocatori, ed una partita dura intorno ai 60 minuti. Il gioco è edito dalla Rebel, editore polacco, ed è in inglese. Che io sappia al momento non è prevista alcuna localizzazione in italiano del titolo, e la dipendenza dalla lingua è media, perché oltre alle regole, bisogna contare il testo sulle carte. Lo scopo del gioco è rapire le figlie di tre Thane e portarle nel proprio porto, in modo da poter ottenere il loro supporto ed essere incoronati Konung (cioè re) dei vichinghi.

Componenti
Vikings è contenuto in una scatola a lato quadrato, su cui fa bella mostra il volto di un vichingo di alto rango con un elmo stile Gjermundbu (quello con “gli occhiali”, per intenderci), e sopra di esso il logo del gioco.
La scatola contiene relativamente poco materiale: un mazzo di carte, una plancia di gioco quadrata, quattro plance in cartone (una per giocatore), quattro drakkar in miniatura in plastica (uno per giocatore), una miniatura di serpente marino in plastica, ed un dado.
La plancia rappresenta una specie di arcipelago. Ai quattro angoli ci sono spazi per le carte delle figlie dei Thane (vedi più avanti), corrispondenti a quattro villaggi di colore diverso (uno per giocatore), e poco distante dai villaggi ci sono i porti dei giocatori. Al centro della mappa c’è l’area di mare del mostro marino, un serpente gigantesco rappresentato da una miniatura. La mappa è divisa in caselle circolari, ciascuna delle quali riporta sul bordo due o più rune che indicano uno dei quattro punti cardinali, e che designano le direzioni verso cui si può andare partendo da quella casella.

Le carte sono divise in due tipi principali. Ci sono 16 carte che rappresentano le figlie dei Thane, quattro per ogni colore dei giocatori. Queste carte vengono piazzate scoperte nelle apposite aree sulla mappa.
Il resto del mazzo include le carte che si possono giocare. Queste sono a loro volta divise in diversi tipi. Ci sono le carte Vento, che riportano due simboli runici tra quelli presenti sulla mappa, e che permettono la navigazione a vela. Ci sono gli eroi, che rappresentano l’equipaggio che si può portare sulla propria nave. Ed infine ci sono gli eventi, che possono essere giocati durante la propria mano o in risposta ad un’azione avversaria. Le carte sono tutte illustrate con immagini molto ben disegnate, e riportano in genere un titolo, un’immagine ed il testo che ne descrive gli effetti; sulla sinistra ci sono uno o più simboli che indicano il tipo di carta (evento, eroe, etc.), e talvolta delle rune che indicano che la carta può essere usata come se fosse una carta Vento.

Le plance dei giocatori riportano un drakkar con la vela colorata a seconda del giocatore, e sovrimposta alla nave una serie di tre spazi per le carte (ogni nave può contenere al massimo tre eroi e/o figlie di Thane).
Le miniature, infine, sono piccole ma ben realizzate, e dunzionali ai fini del gioco. Magari più grandi sarebbero state più belle da vedere.

Le regole sono scritte bene, in maniera chiara, ed è possibile giocare qualche minuto dopo aver aperto la scatola. Ci sono esempi per chiarire i punti principali, ma il regolamento consta di sole 8 pagine scritte a caratteri grandi. Il formato delle regole purtroppo è quello odioso quadrato a cui ci ha abituato la Fantasy Flight da tanti anni.

Il gioco
Vikings si gioca a turni. Dopo aver messo la mappa sul tavolo, ciascun giocatore sceglie un colore e prende nave e plancia di quel colore. Posiziona la nave sul porto del colore appropriato, mette la plancia dinanzi a sé, e poi pesca tre carte, che costituiscono la sua mano iniziale. Il mostro marino viene piazzato al centro del tabellone, e la partita ha inizio.
Nel proprio turno, un giocatore prima pesca due carte, poi può giocare una carta eroe, e poi può compiere diverse azioni giocando carte, ed una sola azione che non deriva dalle carte. Le azioni “limitate” sono: movimento (a remi o a vela, a vela si giocano carte vento, a remi ci si muove di una sola casella), attaccare il mostro marino o un drakkar avversario (se si è nella stessa casella del bersaglio), saccheggiare un villaggio (in pratica prendere una figlia di un Thane) se si è nel villaggio relativo, e dare una festa in onore della figlia appena conquistata, se ri riesce a portarla nel proprio porto. Le azioni che richiedono un tiro di dado si risolvono con una semplice regola: 1-3 fallimento, 4-6 successo.

La propria nave ha, come abbiamo detto, un limite di tre personaggi, e le figlie dei Thane contano come personaggi. Ci sono diversi modi per tentare di far scartare membri dell’equipaggio (o di “rapirli”), e quindi anche fanciulle conquistate. Scontrarsi col mostro marino permette di pescare carte in caso di vittoria, ed ogni membro dell’equipaggio (eroe) ha un’abilità speciale che in qualche modo modifica queste regole; per esempio il rematore permette di spostarsi di una casella in più se si sceglie il movimento via remi, ma solo previo successo col tiro di dado.

Quando si rientra nel proprio porto con una fanciulla, la si mette al sicuro sul proprio lato del tavolo (si dà una festa, in termini di gioco), ed il primo giocatore ad avere tre fanciulle, cioè quelle diverse dal proprio colore, ha vinto la partita. Semplice e rapido.

Le mie impressioni
Non mi aspettavo un gioco dalla incredibile aderenza con la storia vichinga (e d’altronde Fire and Axe per ora resta il migliore in questo campo), ma Vikings è un gioco divertente e pure piuttosto serrato. Il sistema di navigazione richiede attente pianificazioni, e la possibilità di giocare tiri mancini con le carte è piuttosto ampia. L’interazione tra i giocatori è elevata e ci si può ostacolare in diversi modi, e le carte possono costruire combo notevoli. La possibilità di giocare alcune carte evento o eroe come carte vento richiede anche scelte tattiche (tenersi una carta per danneggiare qualcuno o fare quel passo in più che potrebbe avvantaggiarmi in termini di tempo?), e la casualità del gioco è piuttosto bassa ma presente – il che a me piace, essendo un fan dei dadi.

Le regole di Vikings sono semplicissime, si spiegano in due minuti, e chiunque può giocare praticamente subito; semmai l’handicap è che bisogna essere almeno in tre per giocare, ma comunque il gioco scala bene sia in tre che in quattro. C’è sempre la possibilità di vincere, per quanto restare indietro di una fanciulla rispetto agli altri può essere uno svantaggio che non si recupera facilmente. Non sono emersi casi di kingmaking, almeno nelle nostre partite, ed accanirsi contro il leader può essere una strada difficile da percorrere ma non impossibile.

In conclusione, questo Vikings non è un gioco che fa gridare al miracolo, e non posso discutere di accuratezza storica. Ma l’aspetto estetico del gioco è ottimo, e la partita fila via liscia con pochissimo downtime (quando ce n’è), e molte cattiverie reciproche, quindi mi sento di consigliarne la prova a chi ama il tema e cerca un gioco relativamente veloce (un’ora circa di durata) e che abbia una buona interazione. Sicuramente da provare, quindi.

Ed eccovi un po’ di immagini del gioco stesso. Buona navigazione!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...