Il Ritorno di HeroQuest

heroquestProbabilmente HeroQuest è uno dei giochi da tavolo più conosciuti in assoluto, almeno tra gli appassionati. Certamente è stato il capostipite dei giochi di genere “dungeon crawler” (DC), ed anche dei giochi da tavolo con ricca dotazione di miniature. Per quanto fosse stato ideato per un pubblico giovane, HeroQuest ha segnato la vita ludica di molti di noi. Dopo anni di successo e diverse espansioni il gioco però è stato abbandonato dalla casa madre (la MB che aveva collaborato per la realizzazione di HeroQuest con la Games Workshop).

Il mondo gira, il tempo passa, i giochi tedeschi diventano troppi, ma HeroQuest non tramonta nel cuore degli appassionati. Nonostante la pubblicazione di un Advanced HeroQuest e del successivo Warhammer Quest, entrambi della GW, HeroQuest resta sempre la pietra di paragone per il genere. Poi comparve Descent. Si è gridato al miracolo, ma in realtà il gioco della FFG era uno skirmish tra miniature che come ambientazione aveva i dungeon. Bello, davvero, con bellissime miniature, ma macchinoso, pieno di regole e regolette, privo di un meccanismo campagna e privo dell’elemento esplorativo (che per i DC è piuttosto importante), Descent è stato a lungo senza concorrenti, nonostante qualche altro prodotto decisamente valido, come “Dungeons & Dragons un’avventura fantasy” oppure il troppo sottovalutato Dungeoneer.
Da poco Descent si è evoluto in Descent 2, che ha snellito le regole, ha aggiunto un regolamento campagna banale ma efficace, ed è diventato finalmente quasi un DC (niente esplorazione, purtroppo), ma le voci insistenti di una nuova edizione di HeroQuest diventavano sempre più presenti.

Poi, qualche tempo fa, la GameZone, casa di produzione miniature spagnola, ha dato l’incredibile annuncio: HeroQuest sarebbe stato ripubblicato in versione “revamped” in occasione del 25° anniversario, cioè per dicembre 2014. Naturalmente – come ormai quasi tutte le case editrici del pianeta – si parlò subito di un progetto kickstarter, e così via.
Il 26 novembre di quest’anno c’è stato effettivamente il lancio di HeroQuest 25th Anniversary Edition! Su Kickstarter (qui trovate il link); il progetto ha raccolto la cifra meta in qualche minuto, ed il pledge continua a crescere in maniera vertiginosa (più di 400.000 dollari in poco più di un giorno). Cominciano anche le lamentele, di chi teme ritorsioni legali da parte della GW (casa ben nota per l’instancabile attività legale), e di chi ritiene che gli stretch goal siano poveri e futili. Ma il dato di fatto rimane: HeroQuest sta tornando.

Quanto si può credere a questo ritorno? Innanzi tutto va detto che l’ambientazione è leggermente cambiata (non potendo usare l’ambientazione di Warhammer Fantasy che è naturalmente blindata dalla GW), ed alcuni personaggi e creature sono differenti (un esempio: mancano i Fimir, sostituiti dai Drrakks, di cui si saprà qualcosa in più a breve), ma la scatola è ricchissima di dotazione: 46 miniature (di cui 8 personaggi, 4 maschi e 4 femmine equivalenti), e 46 elementi scenici, tutti in resina plastica; inoltre sono già previsti ben 15 nuovi eroi con le proprie statistiche e miniature, ed oltre 50 quest, molte delle quali legate tra di loro. Il tabellone sarà a doppia faccia e persino lo schermo del Master sarà rinnovato. Infine, nota positiva per i non anglofoni, il gioco sarà disponibile in diverse lingue.
Dal punto di vista estetico, quindi, questa edizione di HeroQuest si presenta decisamente eccezionale, ma le regole non dovrebbero essere differenti più di tanto dall’originale.

Resta da vedere se i timori di molti si avvereranno, se la GW tenterà una battaglia legale, se questa edizione verrà davvero portata a termine, e così via. Probabilmente per noi appassionati questo è davvero un avvenimento degno di essere ricordato, ma è anche un’operazione commerciale che ha suscitato qualche perplessità tra gli addetti ai lavori.
Per esempio, come hanno fatto notare alcuni grandi nomi italiani ed internazionali, la “firma” di Baker (l’autore originale del gioco) non c’è. Il suo nome non è citato. Come risponderà la GameZone a queste perplessità? In breve, stiamo assistendo davvero alla rinascita di un gioco – mito, oppure ad un’operazione commerciale che (per parafrasare le parole di un mio caro amico e game designer) inquinerà un settore come quello dei giochi che finora è stato sufficientemente pulito?
Il tempo svelerà questi arcani.

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4 thoughts on “Il Ritorno di HeroQuest

  1. Se a Baker fosse fregato qualcosa della sua creatura, in 25 anni qualcosa si sarebbe mosso. Le cose sono due, o non gliene frega nulla, quindi ben venga un nuovo gioco di Heroquest o, come suppongo, i suoi diritti non contano nulla, perchè detenuti al 100% dalla MB, che hanno fatto scomparire il gioco nonostante fosse uno dei più seguiti a livello mondiale, in questo caso dovrebbe essere contento che qualcuno la stia mettendo in quel posto al colosso dei giochi.

    P.S. Le meccaniche di un gioco sono difficilissime da mettere sotto copyright e, da quanto dicono, le meccaniche di questo gioco sono modificate rispetto a quello originale, quindi anche sotto questo punto di vista c’è poco da dire.

  2. Personalmente credo che più che Baker siano la MB e la GW che hanno voluto la morte di un bel gioco.. cerco di spiegarmi meglio: creando un gioco stabile e mettendolo sul mercato a breve la gente compra solo quel gioco.. quando poi la domanda si abbassa anche l’offerta e gli introiti calano.. (scoperta dell’acqua calda eh 😀 )
    un’altro esempio GW è stato Mordheim: con costi relativamente ridotti(una banda da guerra costava poco più che 30.000-40.000 lire che nel ’99 già erano tanti..) facevi partite molto più intriganti e divertenti di warhammer fantasy.. e anche quello ha chiuso con belle scuse:pochi giocatori, scarsa longevità… tutte balle.. hanno visto che la gente aveva trovato da divertirsi con 50.000 lire e i guadagni erano ridotti e lo hanno cancellato..
    ora hero quest.. forse la Gamezone non si sta comportando in maniera “etica” ma forse sta ridando lustro ad un vecchio gioco che stra-merita una seconda chance e che per troppo tempo è stato nel dimenticatoio..
    spero sinceramente che la GW non si metta in mezzo

    • E’ successo che ci sono state decine di menzogne e “finte rivelazioni” del simpatico spagnolo a capo del progetto, ma pare che la casa ispanica porterà il prototipo del gioco ad una grande fiera ludica spagnola a dicembre. Io ho i miei dubbi…

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