Dungeon Roll – Kickstarter Edition

Il Mimic!

Il Mimic!

Pur essendo un grande appassionato di dungeon crawl, all’epoca del suo kickstarter questo gioco mi era sfuggito: Dungeon Roll (DR), un semplice gioco di dadi che simula per l’appunto un dungeon crawl. Ebbi la fortuna però di partecipare ad un gruppo d’acquisto, dato il costo bassissimo per la quantità di materiali (ed, ammetto, anche la qualità). Dungeon, dadi… non manca niente perché questo gioco abbia gli ingredienti necessari per piacermi. Pertanto, quando ho finalmente ricevuto la mia confezione di Dungeon Roll, in me c’era la voglia di giocarlo subito ma anche il timore che fosse un gioco stupido. Bando alle ciance, però, ed andiamo a vedere di che pasta è fatto questo gioco di dadi della Tasty Minstrel Games. Come ho specificato già nel titolo, la mia recensione riguarda l’edizione kickstarter del gioco, che oltre alla confezione differente include personaggi aggiuntivi, le carte Graveyard e Dragon’s Lair, ed un personaggio esclusivo con il suo relativo dado.

Innanzi tutto, DR può essere giocato in solitario o da 2 a 4 giocatori. La scalabilità del titolo è ottima, anche perché il gioco in sè non cambia in base al numero dei giocatori. Scopo del gioco è sopravvivere a tre discese nel dungeon ed avere più punti degli altri alla fine della terza discesa. Ma diamo subito un’occhiata ai materiali.

DR viene venduto in una scatola di cartone a forma di scrigno, ma per chi ha partecipato al Kickstarter la scatola è invece decorata come se fosse un mimic (non sapete cos’è un mimic? Tornate a sfogliare il vostro manuale dei mostri di D&D immediatamente!!!).

Dadi: per la precisione 18, suddivisi in questo modo: 1d10 con numeri da 1 a 9 e la testa di un drago al posto del 10 (segnala i livelli del dungeon); 9d6 neri le cui facce riportano mostri, tesori e pozioni (servono a “popolare” il dungeon); e 7d6 bianchi le cui facce riportano i simboli di diversi personaggi, più una pergamena. Nella confezione KS c’è un ulteriore dado bianco, da usare con lo speciale personaggio Guild Leader, disponibile solo nel KS.

Personaggi: nel gioco base ci sono 8 personaggi, più altri 8 della miniespansione (inclusa nel KS), più un personaggio esclusivo del KS. In totale 17 carte personaggio. Ogni carta è a due facce: una rappresenta il personaggio base, l’altra rappresenta il personaggio dopo che ha guadagnato un livello. Ogni personaggio ha una abilità base, chiamata Specialità, che in genere è sempre in uso (vi piaccia o no), ed un’abilità “one shot” che si usa una volta per discesa ed è ovviamente più potente. Il passaggio di livello permette l’accesso ad una versione potenziata dell’abilità “One shot”. Guadagnare un livello costa 5 xp (non sapete cosa siano gli xp? Tornate a leggere il vostro manuale base di D&D subito!!!!).

Carte: oltre alle carte personaggio, il gioco include 4 carte riepilogative che riportano la “matrice di combattimento” da una parte e la legenda per i tesori dall’altra.Nella versione KS ci sono anche due carte in più: una rappresenta un cimitero e l’altra la tana del drago. Sebbene si possa giocare pure senza, queste due carte sono utili per tenere in ordine l’area di gioco.

Segnalini: ci sono due tipi di segnalini in DR, i punti esperienza (24) ed i tesori (36). I primi sono verdi e riportano dei numeri romani sulle loro facce (per segnare per l’appunto la quantità di xp ottenuta finora), mentre i tesori hanno una faccia dorata con l’effige di un drago, e l’altra con un’icona che indica il tipo di tesoro. Nel gioco base esistono 10 tipi di tesoro diversi.

Regole: il gioco include un libretto delle regole (con un errore di stampa notevole, mancano una pagina… ma per fortuna se ne può fare a meno), e due libretti che descrivono in dettaglio i vari personaggi.

I materiali sono tutti di buona qualità, i disegni sulle carte sono davvero belli, ed i simboli sui dadi sono incisi e colorati, non solo stampati. La scatola a forma di scrigno è un tocco di classe (ma avrei preferito lo scrigno e non il mimic), ed i segnalini sono di buona qualità. Insomma, davvero niente male per un filler prodotto da una casa alle “prime armi”.

Il gioco in sè è estremamente semplice: il giocatore di turno tira i 7 dadi bianchi, ed il risultato è il suo “gruppo di avventurieri” (il party). Ci sono diversi personaggi: il chierico, il mago, il ladro, il guerriero ed il campione. In più, la sesta faccia dei dadi bianchi riporta il simbolo di una pergamena, che vale come un reroll e può essere messa nel cimitero (= scartata) per ritiirare un qualsiasi dado, tranne un drago.
Poi chi fa le veci del Dungeon Master piazza il d10 in modo da indicare il livello del dungeon (si parte da 1), e tira un dado nero per ogni livello (quindi al livello 4, per esempio, tira 4 dadi neri).
I dadi neri possono risultare in mostri, pozioni, tesori o draghi. Ogni drago uscito si mette sulla Tana del Drago.
A questo punto, il giocatore di turno deve assegnare alcuni dei suoi dadi bianchi a quelli neri in gioco; ogni dado assegnato va nel cimitero e quindi non è più disponibile per il party.
In genere, ogni personaggio può eliminare un dado nero, ma alcuni personaggi possono eliminare più dadi in un colpo solo. Per esempio, un solo dado chierico può eliminare fino a tre dadi scheletri. Un qualsiasi dado bianco (anche una pergamena) può essere assegnato ad un qualsiasi numero di pozioni, ed ogni pozione raccolta permette di recuperare un dado dal cimitero e riposizionarlo nel party scegliendone la faccia. Un simbolo di tesoro può essere raccolto da qualsiasi giocatore e permette di pescare un segnalino tesoro.
Attenzione, però: occorre prima liberarsi dei mostri, e poi si possono raccogliere pozioni e tesori.

Dopo questa fase, si controlla quanti draghi ci sono nella tana. Se il totale è tre o più, il drago attacca! Il giocatore di turno ha bisogno di almeno tre personaggi diversi per sconfiggere il drago. Se ci riesce, ottiene un tesoro ed esperienza in più.
Breve nota sui tesori: ogni tesoro ha la sua funzione. In genere ciascun tesoro funziona come una faccia di un dado (un personaggio o una pozione), ma alcuni hanno abilità speciali. I tesori che vengono usati vanno scartati.
A questo punto, il giocatore può decidere di uscire dal sotterraneo o continuare verso un livello più basso. Il massimo livello disponibile è il nono: al decimo, l’uscita è automatica con un bonus di xp. Se un giocatore decide di uscire, torna in taverna, ed ottiene 1 xp per ogni livello superato (quindi se si è fermato al livello 5, ottiene 5 xp). In questo caso il turno passa al giocatore successivo. Ogni giocatore può fare tre spedizioni nel dungeon prima che la partita finisca.
Ma se un giocatore non può affrontare e sconfiggere tutti i mostri o il drago, è costretto a fuggire, e non otterrà gli xp guadagnati finora.

Alla fine della partita, cioè dopo la terza discesa, chi ha più punti (xp) è il vincitore. I tesori non usati valgono xp, naturalmente.

Come funziona DR in gruppo e da soli? In solitario il gioco è semplicemente una corsa per tentare di battere il proprio record di punteggio in tre discese nel dungeon. In gruppo il gioco è la stessa cosa, ok, ma la componente competitiva si sente quanto in una corsa. Ci si ritroverà invariabilmente a tifare contro l’eroe di turno ed a sperare nel peggior risultato possibile.
I personaggi non sono tutti equilibrati (a mio avviso un paio di personaggi sono decisamente più forti degli altri), ma sono tutti diversi e possono vincere tutti; il divertimento del gioco sta appunto nel gestire le abilità ed i risultati dei dadi.

Molto più semplice da giocare che da spiegare per iscritto, questo DR è un filler estremamente valido, anche se all’inizio può dare l’idea di un gioco in solitario multiplayer. Ma resta un gioco divertente, facile da spiegare, e difficile da padroneggiare. I diversi personaggi hanno abilità e lati negativi, e vanno sfruttati al meglio per ottenere i punti; non si tratta di un semplice “tira i dadi”; ma è più una questione di gestire i risultati che si sono ottenuti. Un hand management, insomma, con i dadi al posto delle carte. La quantità di personaggi e la quantità di strategie possibili permettono un’alta rigiocabilità, ed una partita non dura mai più di 20 minuti (mezz’ora se è la vostra prima partita e state giocando in 4 in un pub rumoroso e con le luci basse).

Per concludere, DR mi è piaciuto assai. Il rapporto qualità – prezzo è eccellente, il materiale presente nella scatola è tanto e di buona qualità, e la scatola stessa è carina da tenere sulla mensola (caveat: alla lunga si romperà, lo sappiamo tutti). Il manuale di gioco riporta questo grave difetto (una pagina mancante), ma a parte che non contiene informazioni vitali, è possibile scaricare una copia del manuale dal sito della Tasty Minstrel Games, o da Board Game Geek. Non aspettatevi che DR sia il gioco adatto agli amanti dei german games, e se non amate i dadi tenetevene alla larga. Io personalmente, che amo dungeon crawl e dadi, lo trovo il filler perfetto per il genere, e non posso che consigliarlo a chi anela spedizioni in sotterranei oscuri tra incantesimi e creature fatate.

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