Star Trek Attack Wing: uno sguardo ai componenti

20130904_173118Star Trek Attack Wing (STAW) è un gioco di miniature della WIzkids che usa il sistema di regole di X-Wing (XW) della Fantasy Flight Games. Va detto per giustizia che il sistema di gioco della FFG è una variante dell’originale inventato da Andrea Angiolino e Pier Giorgio Paglia per il loro famosissimo WIngs of War (WoW, oggi Wings of Glory, WoG). La storia di questa faccenda la lascio ad altri forum e blog, mentre qui mi limiterò a descrivere i componenti del gioco STAW senza perdermi in preamboli lunghi e noiosi. Ci saranno paragoni inevitabili con XW, ma non con WoW perchè la superiorità qualitativa del titolo italiano rispetto ad entrambi i successivi titoli americani è netta, soprattutto nella qualità delle miniature, ineguagliata sia dalla FFG che dalla Wizkids.

Scatola. La scatola di STAW ha la stessa forma e dimensioni di quella di XW, e persino la stessa finestra priva di ogni protezione. Il cartone è robusto (un po’ più di quello di XW). Sulla scatola campeggia l’immagine dell’Enterprise-D sullo sfondo blu dello spazio (e non cominciate a discutere i colori dello spazio). All’interno della scatola c’è un vassoio di plastica trasparente, sotto al quale ci sono alcuni template di movimento e fuoco, e un pianeta (in cartoncino, ovviamente). Il vassoio può contenere tutti i componenti del gioco anche dopo averli defustellati, e per questo ringraziamo la Wizkids che ha sempre questa accortezza nei confronti di noi poveri nerd disordinati.

All’interno del vassoio, in basso, c’è un secondo vassoio con coperchio, che contiene le tre navi in dotazione al gioco base. Questo vassoio collima con la finestra sul davanti della scatola per mostrare le miniature anche a scatola chiusa. Esattamente come in XE e WoG.

Carte, template e segnalini. I segnalini di STAW sono in cartoncino di ottima qualità, ben disegnati, e riportano tutte le informazioni utili ricorrendo a semplici simboli. In particolare, i segnalini che identificano le navi riportano oltre al numero anche la foto del comandante (in XW sono solo numerici), e l’aspetto estetico del gioco ringrazia per questa scelta. La quantità di segnalini in STAW è inferiore a quella che troviamo in XW, perchè ne servono di meno. Lapalissiano, direte voi. Eh si. Ci sono anche segnalini per le varie missioni, obiettivi, e persino un campo minato ed un pianeta.

Le carte sono di due dimensioni diverse, come in XW, ma graficamente sono decisamente superiori al titolo FFG; quelle grandi riportano i dati delle navi e dei comandanti ed equipaggio delle medesime, oltre ai miglioramenti possibili e ad una scheda riepilogativa della ruota di manovra relativa alla nave. Le carte piccole sono solo testuali, e riportano gli effetti dei danni critici. Una nota sulle illustrazioni: le immagini del gioco sono per lo più foto tratte dai film e dalle serie tv di Star Trek, e di questo sono grato ai grafici. Lo preferisco all’artwork di XW, sicuramente originale ma priva del “mordente” che avrebbe dato qualche foto. Qualche fan americano si è lamentato del fatto che le foto sono sempre le stesse, ma personalmente sono contento così. Peggio per loro.

In questa sezione menziono anche le ruote di manovra, che in STAW sono illustrate, riportando il simbolo dell’affiliazione della nave ed il modello di nave su uno sfondo stellato. In XW le ruote sono spartane, e il dorso marrone delle ruote di manovra delle navi Ribelli non si può guardare.
I template di manovra e di fuoco, infine, sono identici a quelli di SW (beh, quello di fuoco è illustrato in maniera diversa, adatto a Star Trek).

Dadi. I dadi di STAW sono rossi e verdi ad otto facce, come quelli di XW. I dadi rossi di attacco riportano tre soli simboli: colpo, colpo critico, e Battle Stations (per l’azione corrispondente, vedi regolamento che qui non è menzionato 😉 ). Quelli verdi di difesa riportano solo il simbolo per evitare i colpi e quello per Battle Stations. Entrambi i tipi di dado sono marmorizzati e sono molto più belli esteticamente di quelli di XW. Impara, FFG.

Miniature. Il pezzo forte del gioco. Le miniature di STAW nella scatola base sono tre: una nave della Federazione classe Galaxy (l’Enterprise D), una nave Romulana classe D’Deridex (la Khazara), e una nave Klingon classe Vor’Cha (la Maht-h’a. Ora capisco perchè i Klingon stanno sempre così arrabbiati… con un linguaggio simile lo sarei anche io). Le tre miniature sono più grandi di quelle di XW, sebbene colorate meno bene, ma sono belle ed a prima vista sembrano più resistenti di quelle di XW. Qualche geek statunitense ha protestato per la qualità di pittura perchè doveva scrivere in qualche forum che lui è figo e se le dipinge da solo le navi. Ok, sono contento per lui. A me stanno bene come stanno.
Le navi hanno una base di plastica trasparente su cui va poggiato un cartoncino che indica il tipo di nave (o il nome se è una nave “famosa”), e sono sorrette da un piedistallo di plastica trasparente simile a quello di XW.

Bene, questo è quanto è contenuto nella scatola, e potete vedere qualcosina anche dalle foto qui sotto riportate. Ora attendiamo di provare il gioco, e vi terrò informati anche su quello. Alla prossima, e su gli scudi!

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One thought on “Star Trek Attack Wing: uno sguardo ai componenti

  1. Pingback: Unboxing Dungeons & Dragons: Attack Wing | La Rocca Normanna

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