Vikings

Vikings

Dato che è un bel po’ che non scrivo in questo blog, direi di aprire le danze per questo 2013 con la recensione di una serie televisiva sponsorizzata da History Channel che francamente aspettavo con ansia: Vikings.

Si tratta di una serie in 9 puntate, ora siamo all’ottava, che racconta in termini molto romanzati la storia di un tale Ragnar Lothbrok. Uso il termine “tale” perché pur sapendo chi sia il “vero” Ragnar Lothbrok, non mi va di accostarlo al personaggio del telefilm in questione. Per evitare problemi, premetto che ci sarà qualche spoiler, quindi chi non avesse ancora visto la serie e volesse vederla si ritroverebbe la trama in parte rovinata. In questo caso può saltare la parte centrale di questa recensione e passare alle conclusioni “storiche”.

La trama di Vikings è presto narrata. Siamo attorno al 792 d.C., in Svezia (presumo). Ragnar Lothbrok è un vikingo alle dipendenze (si, avete letto bene) di un tale Jarl Haraldsson, domiciliato in Kattegat, con un perenne sorriso idiota, una pettinatura alla mr. T con la treccia, ed un tatuaggio tribal sulla tempia; ah, ed un fratello grosso, arrapato ed invidioso. Stanco di andare in vacanz… er, stanco di andare a saccheggiare tutti gli anni le terre dell’est (la futura URSS), codesto Ragnar prende il suo possente quanto invidioso fratello Rollo ed un gruppo di fedelissimi, tra cui un noto costruttore di navi tossicodipendente/psicopatico (a voi la scelta) di nome Floki, ed utilizzando i moderni ritrovati della tecnologia come la sunstone, costruisce un nuovo modello di nave e parte per le terre ad ovest, che secondo tutti gli altri scandinavi non esistono.
Naturalmente lo jarl, che veste e si comporta come un tipico boss della mafia newyorkese, non gradisce tutto ciò, e dato che è un noto boss del crimine (l’ho già detto?), che per hobby fa condannare a morte chi gli dà fastidio e seppellisce adolescenti sui tesori nascosti, cerca di osteggiare Ragnar in tutti i modi possibili. Non lo fa per cattiveria, no. E’ che gli hanno ucciso i figli, e quindi sta incavolato come un tifoso senza il campionato di calcio. E così, tra un’eliminazione con inganno di un fedelissimo, ed un’uccisione dell’unico fabbro del circondario, trova il tempo di prendersi di diritto tutto quel che Ragnar riporta dall’ovest. Ma sto precorrendo.

Ragnar propone durante un’allegra assemblea di fare razzie all’ovest. Ovviamente Haraldsson gli ride in faccia, perchè tutti i vichinghi sani di mente sanno che ad ovest non c’è nulla (fossero spagnoli del 1490 quasi 1500?). Ma poi il boss si rende conto che il nostro eroe sta minando la sua immagine di saggio e cattivo jarlo, e quindi lo chiama da parte e gli fa una proposta che Ragnar non può rifiutare. Ebbene, Ragnar rifiuta, e parte lo stesso per ovest. Naturalmente il nuovo tipo di nave, la longship (o, se preferite, drakkar), tiene bene il mare ma alcuni uomini si ribellano, non vedendo alcuna terra all’orizzonte (fossero spagnoli del 1490 quasi 1500?). Ragnar, da pratico scandinavo qual’è, trucida il primo ribelle, ed ecco che per magia poco dopo compaiono le coste dell’Inghilterra.
La scena si sposta al monastero di Lindisfarne, in Inghilterra, dove un monaco anglo e sassone, tale Athelstan, dopo aver giustamente parlato in anglosassone con i confratelli ed aver assistito ad orribili prodigi (roba da vecchio testamento, diremmo noi), va dall’abate ad avvertirlo che sta per arrivare la fine del mondo. “Che cosa ti sei fumato, fratello Atelstano?” gli risponde l’abate, infastidito.
La mattina dopo arrivano i vichinghi, capeggiati dall’audace Ragnar e dal maniaco omicida Rollo. Fanno strage di monaci, rubano il rubabile, bruciano ciò che non si può trasportare, e se ne tornano ridendo a casa – portando con loro il monaco Athelstan, il quale si salva perchè sa parlare il vichinghese, avendo fatto tre anni di militare a Cuneo.

Tornati a casa da eroi, i nostri vichinghi vengono accolti dallo jarlo mafioso, il quale si prende di diritto tutto dico tutto il bottino. Ragnar ci rimane male, ma almeno si è portato a casa il monaco di fiducia, e da lui impara a parlare l’anglosassone con un corso rapidissimo. Tanto è vero che poco dopo si imbarca di nuovo con gli amici (e stavolta si porta appresso pure un uomo dello jarlo), e assieme alla moglie – che, notate bene, non è una donna qualsiasi, ma una shieldmaiden, cioè una guerriera – arrivano di nuovo sulla costa inglese. Vengono accolti in pace da locali truppe sassoni, massacrano per incidente le truppe in questione, arrivano in un villaggio, minacciano i locali, si prendono il tesoro, e la moglie di Ragnar uccide l’uomo dello jarl che casualmente ha tentato di violentarla.

Apriti cielo. Tornati in patria, prima Ragnar viene accusato di aver omicidato il fratello dello jarlo (cioè il tipo ucciso dalla moglie), ma poi Rollo lo scagiona. Allora Haraldsson manda un gruppo di sicari a dare una lezione a Ragnar. I sicari uccidono un vichingo che stava pacificamente urinando fuori dalla casa dove era Ragnar, e poi vengono massacrati da Ragnar e i suoi amici. Lo jarl si incavola assai, e devasta il borgo in cui vive Ragnar. Ragnar quasi muore nello scontro con gli uomini jarlici, ma viene salvato anche grazie all’intervento del prodigioso monaco Athelstan, campione di nuoto e salvamento. Mentre sta cercando di riprendersi dalle mazzate subite, Ragnar apprende che i suoi amici vengono pedinati e torturati e forse pure uccisi, e si arrabbia sul serio.
Nel frattempo lo jarl fa convolare a nozze la sua giovine ed avvenente figlia con un anziano svedese. Mal gliene incolse.
Ragnar, alla notizia che Rollo è stato catturato e torturato dallo jarl, sfida il boss a duello. Ovviamente in pochi colpi d’ascia lo trucida malamente, e diventa a sua volta jarl. La comparsa svedese viene uccisa dalla figlia dell’ex jarl, mentre la moglie di Ragnar dice di essere di nuovo incinta (in Scandinavia l’inverno è freddo e non c’è la televisione). Indi per cui, Ragnar parte per l’Inghilterra (Northumberland per esser precisi) con ben tre navi (dopo averne bruciata una quarta in un funerale vichingo degno de Il Tredicesimo Guerriero), e cerca di ricattare il locale re, che è veramente un tipo inutile e poco raccomandabile, ma cristiano e civile – mentre gli scandinavi sono pagani e barbari.
Il re locale cerca di ingannare Ragnar, fallendo miseramente, e vedendo il suo intero esercito con tanto di fratello trucidato dai feroci vichinghi, paga il riscatto e giura vendetta. Ragnar torna a casa, perde il figlio nemmeno nato, e decide di fare un pellegrinaggio ad Uppsala, dove si allea con il re Horik e poi tenta di sacrificare il fedele Athelstan agli Dei, ma non ci riesce. Scene cruente di sacrifici e fine dell’ottava puntata.

Considerazioni: Vikings è un telefilm fantasy con qualche cosa di storico. Gli elementi storici ci sono: la sunstone, i miti scandinavi (raccontati non proprio benissimo, diciamocelo), e gli eventi. Ma partiamo dagli eventi: sono storicamente sballatissimi, a cominciare dai personaggi principali (l’incidente in North. avviene realmente, ma nel 789, mentre l’attacco a Lindisfarne è 793; Horik è re della Danimarca nel 827; questi sono solo alcuni esempi). Per il resto, i vichinghi sono visti come barbari selvaggi, ma pure i civilissimi sassoni sono dipinti come infidi e barbari. Alle volte parteggi per i vichinghi, altre volte no. Per il resto, mi aspettavo di meglio dal punto di vista storico da una serie firmata History Channel.
Ed ora veniamo alle cose pessime.
1) I personaggi. Ragnar sembra un tamarro australiano (ah, mi dicono che è australiano sul serio) col carisma di un sasso; Rollo è l’archetipo dell’invidioso affezionato, tutto sesso e uccisioni; Haraldsson è un mafioso americano (ha pure i baffetti da boss), ed il re sassone Aelle è un misto tra Denethor II del film Il Signore degli Anelli e lo stereotipo del re indolente, pigro e cattivo che ben conosciamo. La moglie di Ragnar è una persona indescrivibile, una shieldmaiden (ma sono davvero mai esistite?) che però alle volte sembra una cretina, ed altre volte diventa la sacerdotessa della comunità (e questo – ammettiamolo – potrebbe essere possibile). E Floki sembra il Joker di Dark Knight, anche se nella prima puntata sembrava ben più serio.

2) I luoghi comuni. A parte i caratteri dei personaggi, l’eccesso di violenza non c’entra niente: lo jarl che uccide il ragazzo dopo avergli fatto scavare la fossa per il suo tesoro per lasciarne il cadavere a guardia dell’oro… ma dove si è mai sentito? Si, la società dei vichinghi (e notare che uso questo termine per indicare i “razziatori”, non tutti gli scandinavi dell’epoca) non era certo rose e fiori, ma non era nè più nè meno violenta del resto del mondo. Il funerale vichingo descritto viene pari pari dagli scritti di Ibn Fadlàn, che potrebbe pure essersi inventato tutto, laddove le prove archeologiche indicano cose ben diverse per i riti funebri. Alcune cose erano veramente quasi tratte da Il Tredicesimo Guerriero (che, sappiamo, è basato anche sugli scritti di Ibn Fadlàn). E poi le scene di Uppsala sono davvero terribili… sembra di assistere all’idea che abbiamo dei sacrifici aztechi, eseguiti con un’arma della valle dell’Indo (si, un kukri reggimentale). I sacerdoti del tempio di Uppsala sembrano usciti da “300”, i rituali ed il comportamento sono da film fantasy ed improntati ad atteggiamenti monoteistici, ed il tutto deriva dagli scritti di Adamo di Brema (se ricordo bene). Anche qui, non abbiamo altre fonti. Ah, ed Uppsala non è una foresta in salita… (ci son stato). Ancora, il rapporto Jarl – Karl, cioè tra lo jarl ed i suoi “incursori” non era quello di un datore di lavoro coi suoi servi, ma era basato su fiducia reciproca. Certo, in genere. Magari ci sono le eccezioni, ma stanno tutte in questo film…

3) Le cantonate storiche. Qui si potrebbe scrivere un libro. Cominciamo dal personaggio principale? Tutto sbagliato, date, luoghi, nomi. Tutto. Proseguiamo, che è meglio. I norvegesi compivano incursioni verso ovest, ed erano gli svedesi ad andare verso est. Gli scandinavi sapevano dell’esistenza di terre ad ovest da molto prima della fine dell’VIII secolo, perchè commerciavano con l’Inghilterra. Diamine! Ed il “drakkar” non è stato inventato nel 792, ma era già noto e strausato da prima. La scena del pozzo dei serpenti di Aelle (che non ho menzionato prima) viene direttamente dalla saga mitica di Lothbrok, questo è vero… ma prove, ovviamente, non ne esistono (ma mi sta bene, almeno qualcosa secondo le saghe ce l’hanno lasciata). Tralascio le shieldmaiden ed il loro ruolo, e tralascio anche di parlare degli equipaggiamenti. E re Horik di Danimarca? Non lo so, magari un viaggetto ad Uppsala se lo sarà pure fatto, ma è collocato quei 45 anni prima della sua salita al potere!!!! E la lista potrebbe continuare.

4) Cosa mi è piaciuto? Alcune scene sono bellissime (le Valchirie che raccolgono i valorosi mentre Odino li indica sono la scena più bella del telefilm), come anche i combattimenti sono in generale fatti bene. Le spade (sempre in generale) sono valide (con qualche eccezione tipo il kukri dell’ottava puntata), le asce sono un po’ fantasy ma vanno bene uguale. Non ci sono quasi lance, che erano armi molto usate. Mi piace anche il fatto che abbiano tentato di raccontare qualcosa della religione norrena tramite fatti di vita quotidiana. E fino alla settima puntata il telefilm tutto sommato, ancorchè prevedibile e scontato, era gradevole. L’ottava puntata è orribile. Orribile da tutti i punti di vista (inclusa la misteriosa trasformazione di Athelstan).

Conclusioni? Vikings è un discreto telefilm fantasy sull’onda di AGOT (che io non apprezzo ma che a quanto pare purtroppo sta dettando i canoni delle vendite). Una storia in un mondo “low magic”, per dirla in termini nerd, ispirata vagamente alla storia dei vichinghi. Da vedere (tranne l’ottava puntata), anche perchè non c’è di meglio – ma sinceramente il famoso film del 1958 è decisamente più bello (e persino più storico).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...