Road to Essen, part 2

Essen è decisamente un posto carino, ma questo l’abbiamo già assodato. Quindi torniamo a bomba sulla fiera (e no, non vuol essere un malsano gioco di parole per riferirsi agli spiacevoli episodi della seconda guerra mondiale che hanno visto Essen sparire dalle mappe…).

Oggi è stato il primo giorno di fiera reale. Quindi si parte dall’hotel (dopo la necessaria ed abbondante colazione) e ci si reca senza indugio al centro fieristico tramite l’uso della pratica metropolitana locale. Mi verrebbe da riflettere sul fatto che una cittadina così piccola abbia una metropolitana perfettamente funzionante, laddove altri luoghi non sono così fortunati, ma ok. La metropolitana di Essen collega perfettamente ogni luogo cittadino, ed infatti  dalla fermata Messe si emerge direttamente dinanzi all’ingresso della fiera. Da lì si supera una breve fila di geek vestiti come geek, e si entra negli enormi spazi dello Spiel.

Lo spiel occupa diversi padiglioni, e direi che definirlo “enorme” è riduttivo; in ogni caso è impossibile vederlo tutto in meno di 4 giorni, e la quantità di persone che c’era oggi probabilmente è solamente la prima onda della marea in arrivo.

I giochi presentati sono molti, nella stragrande maggioranza dei casi novità, e quindi c’è solo l’imbarazzo della scelta (e un po’ di tempo da attendere) per cosa giocare. Sebbene oggi mi sia dedicato per lo più allo shopping (che è praticamente terminato), ho avutop comunque occasione di provare diverse cose carine, e persino fare una partita a 011 che come è noto mi piace assai.

Oggi ho potuto provare non solo giochi presentati allo Spiel, ma anche un prototipo in questo momento in kickstart; ed ho potuto stringere la mano a mister Richard Garfield in persona. Ma senza indugio ecco ciò che ho provato.

Bookmaker: un gioco ambientato nelle corse dei cavalli in cui si scommette, e c’è un sistema che permette appunto di simulare la corsa. A turno ciascun giocatore fa il bookmaker ed in base alle informazioni in suo possesso decide le varie quotazioni, gli altri giocatori scommettono, e poi c’è la corsa. Gioco assolutamente di azzardo, personalmente non sono in grado di apprezzarlo, ma ha decisamente spunti interessanti.

Jungle Brunch: un gioco di carte relativamente rapido in cui bisogna fare punti raccogliendo diversi tipi di cibo. Il cibo si raccoglie giocando carte animali dalla propria mano, una coperta e l’altra scoperta, e gli animali mangiano secondo un ordine dettato dai valori sulle carte. Ci sono peraltro diversi animali strani con abilità speciali che influenzano il gioco.

Twin Tin Robots: il prototipo, molto carino, di un gioco in cui ciascun giocatore controlla due robot da carico che devono raccogliere dei cristalli e portarli alla propria base. La programmazione può essere effettuata solamente un passo alla volta, ed il gioco è divertentissimo e dura relativamente poco. Al momento è ancora in fase di kickstarter, ma sarà quasi sicuramente un’hit appena verrà pubblicato.

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