Road to Essen, part 1

Yeah, eccomi ad Essen, e mentre attendo i miei compagni di avventura decido di scrivere le prime righe del mio report da Essen.

Tralascio il viaggio perchè è stato uneventful. La città di Essen è un posto molto carino, tipicamente nordeuropeo, giò pieno di decorazioni natalizie. L’hotel in cui alloggiamo è pulito, gradevole e situato al centro. L’aria è tersa, non ci sono rumori di fondo, non c’è inquinamento, oggi piovigginava pure. Insomma, un paradiso.

Ma veniamo allo Spiel. Mercoledì è il giorno in cui gli standisti allestiscono la mostra, e quindi non c’è molto da vedere, ma nonostante tutto il bighellonare per i vari stand ha portato qualche interessante risultato.

Parte 1: acquisti. Per oggi mi sono limitato, ma a differenza di quanto mi è stato raccontato, almeno oggi non è stato difficile limitarmi. Certo, se uno volesse comprare tutti i titoli nuovi interessanti si troverebbe economicamente rovinato. Ma per il resto non ho avuto molta difficoltà a resistere, anche se ammetto che molte offerte erano allettanti. Ma intere zone della mostra non erano allestite a pieno, e purtroppo ho già identificato alcune aree che mi porteranno a spendere qualcosina in più.

Punto 2: i giochi. “E’ possibile vedere dei giochi in questa mostra dei giochi?”. E così sono riuscito a giocare a ben tre nuove uscite, nonostante il caos più completo. Vediamole con qualche commento.

Wilderness. Si tratta di una simulazione di sopravvivenza in ambiente naturale. I giocatori interpretano delle normalissime persone che per qualche ragione si sono perse in un posto lontano dalla civiltà, e devono sopravvivere. Il gioco è una corsa, e vince chi arriva per primo alla città o villaggio alla fine della mappa. Durante il gioco si devono tener presente fame, sete e stanchezza, perchè man mano che progrediscono rallentano le azioni e possono portare alla morte. Si, in questo gioco si muore. I giocatori hanno a disposizione delle carte che possono usare o a loro vantaggio o per danneggiare gli altri, ed in più possono esserci sulla mappa degli animali selvatici che sono pericolosi per la salute.
il gioco non è particolarmente lento, e la simulazione è gestita bene, e proprio per questo può risultare un po’ piatto. Dopotutto è realistico, e spesso il realismo va a discapito del divertimento.

Brawling Barons: un gioco di carte per 2-3 giocatori in cui ci si percuote in un medioevo divertente. Il meccanismo è piuttosto carino, il gioco è rapido e divertente, ed il prezzo (5 euri) invoglia all’acquisto.

Oddville: un gioco di carte di gestione risorse e piazzamento lavoratori, in cui i turni scorrono veloci e non ci si annoia mai. I giocatori devono costruire palazzi in una città più o meno di fantasia, e per farlo devono raccogliere materie prime. Ma i palazzi attirano le personalità delle gilde, che danno vantaggi notevoli… e possono decidere di andare a vivere in un altro palazzo.

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