Recensione: Biancaneve e il Cacciatore

Tutti noi ricordiamo uno dei capolavori della Disney tratto da una delle grandi fiabe occidentali, quella appunto di Biancaneve. La favola è bella, la trasposizione Disney pure (troppe canzoni, ma sic est), e poi sulle fiabe cala un lungo silenzio, interrotto da qualche raro evento cinematografico (Shrek in testa) o televisivo. L’anno scorso mi capitò di iniziare a vedere una serie televisiva che si intitolava Once upon a time. Orribile, ma era incentrata su una sorta di Biancaneve e la strega cattiva.

Ed ecco che l’orrenda estate 2012 ci offre al cinema un film a quanto pare molto atteso chiamato Biancaneve e il Cacciatore. Avendo visto poche settimane prima un altro film osannato ed atteso, tale The Hunger Games, su cui stendo una quindicina di veli pietosi (come si possano realizzare immondizie simili al cinema mi è ignoto), è con una certa trepidazione che mi sono assiso a guardare questa nuova trasposizione della famosa fiaba. Risultato? Circa due ore e venti buttate.

Ma veniamo al film (ovviamente questa specie di recensione contiene spoilers, quindi se non l’avete ancora visto e proprio vi va di sprecare tempo e soldi nel vederlo, non leggetela. Vi avevo avvertito).

Il film si apre con un placido inizio in cui si narra la nascita di codesta allegra fanciulla il cui nome deriva dal sangue sulla neve. Già stoniamo, si. Ma andiamo avanti. Il regno era felice, i poveri erano poveri, i nobili nobili, la fanteria inesistente (in questo genere di film esiste solo la cavalleria pesante), e tutti sorridono. Ma un brutto inverno la regina buona muore. Il re suo marito va in depressione, ed il cattivo di turno aspetta la depressione per attaccare il regno con un esercito tratto direttamente da “La Mummia 2”, solo che almeno gli Anubiti erano più attivi e veloci. Sconfitto l’esercito finto, che era chiaramente una trappola, il re trova una donna di belle fattezze nomata Ravenna (chissà perchè non Grimilde, ma Ravenna. Potevano chiamarla che so… Firenze, Genova. No. Hanno deciso per Ravenna. Ok). La simpatica Ravenna sposa il re, ed in pochi secondi lo uccide. Naturalmente nessuno pensa ad accusarla di regicidio nonostante sia stata l’ultima a vederlo ed il re giaccia con un bel pugnale nel petto. Ma anche se qualcuno ci avesse pensato, ecco l’esercito (stavolta vero) di cavalleria della cattiva Ravenna, guidato dall’androgino e complessato fratello.

In una delle rare scene d’azione del film, la cavalleria di Ravenna devasta chiunque sul suo cammino, pur combattendo in ambienti strettissimi contro una fanteria armata di lance e scudi (ah si, dimenticavo, in questi film la fanteria compare misteriosamente dal nulla solo per farsi massacrare). Qulache nobile però riesce a fuggire, portandosi appresso il figlio, amico d’infanzia di Biancaneve, ma ovviamente lo sfigato di turno che trasporta Biancaneve sul cavallo muore nel modo più ovvio possibile. Risultato: tutti i sopravvissuti vengono passati a fil di spada, e Biancaneve viene rinchiusa nella solita torre. La cattiverrima Ravenna, che ora si mostra pure isterica, fa montare un grosso gong della Paiste nella sua camera personale, circolare e spoglia (io avrei ucciso l’architetto), ma in effetti il gong è il famoso specchio “Mirror, mirror on the wall..”. Urrà, almeno questo nel film ce l’hanno messo.

Ovviamente passa il tempo, Biancaneve compie 18 anni, prega con preghiere dettate dal Concilio Vaticano II (se non mi credete guardate il film) anche se non esiste alcun edificio religioso visibile, e lo spettatore deve subirsi 41 minuti di noia. Ad un certo punto il regista ha un impeto di orgoglio e immette nella pellicola un’altra scena d’azione: Biancaneve ferisce il fratello di Ravenna con un chiodo infisso CHISSA’ PERCHE’ nella nuda pietra appena fuori alla finestra della sua cella. Un chiodo, va detto, lungo quanto un pugnale. Fuga di biancaneve attraverso le fogne, dopo aver visto che la cattiva regina risucchia la vita alle belle donne proprio come faceva Imhotep ne La Mummia. La fuga nelle fogne finisce sul mare (somiglia moltissimo alla scena della fuga dalla tana dei Vendol in Il 13° Guerriero), Biancaneve scappa e scappa e trova un apposito cavallo bianco proprio dove riemerge dal mare in tempesta. Il cavallo parte, ma la cavalleria cattiva la insegue, in testa lo sfregiato (ma non troppo) fratello di Ravenna.

Oplà, il cavallo bianco di Biancaneve si impantana improvvisamente nella Gora dell’Eterno Fetore… ah, no quello era un altro film, tale Labyrinth. Dicevamo, il cavallo si impantana ed affonda. Biancaneve urla “Artax!!!”. Ah, no quello era La Storia Infinita. Biancaneve non urla, piange solo, mentre Arta… mentre il suo cavallo affonda nelle fanghiglie della Gora…ehm, della foresta maledetta. La coraggiosa principessa si inoltra nella foresta, ma in una scena tratta da Krull gli alberi si animano e tutto diventa orribile, e come in X-Files la principessa cade a terra e viene rapita dagli alien… no, la principessa cade a terra e sviene.

Ravenna vuole il cuore di Biancaneve a tutti i costi, anche perchè mangiandolo, a quanto pare, può diventare immortale. Quindi sguinzaglia un locale cacciatore, noto alcolista, per recuperare Biancaneve dalla foresta infame, promettendogli in cambio la resurrezione della defunta moglie (apprenderemo che, come in ogni film americano che si rispetti, tale moglie si chiama Sarah). Ma il cacciatore (che è uguale a Perrin Aybara de La Ruota del Tempo di R. Jordan) una volta posata la mano su Biancaneve capisce di essere stato ingannato, anche perchè l’eroico fratello di Ravenna glielo dice proprio… che collaboratori si sceglie questa malvagia regina. Il cacciatore, che combatte con asce ed accette, mica con arco o pugnale… (immagino che casino che fa quando caccia i conigli con l’ascia da battaglia), si scopre Kull di Valusia (o Perrin Aybara, dato che anche lui usa esattamente lo stesso tipo di arma), massacra il chiunque con l’ascia e scappa con Biancaneve. I due fuggono, arrivano ad un fiume, e vengono sopresi da… gli AIEL de La Ruota del Tempo! Solo che invece di vivere nel deserto questi vivono nel fiume e sono tutte donne.

Naturalmente a questo punto il cacciatore scappa via perchè Biancaneve porta sfiga. Mal gliene incolse. Nel frattempo apprendiamo che in questa storia esiste anche un principe, di cui il regista aveva obliato l’esistenza. Poi durante le riprese qualcuno gliel’ha ricordato e lui ha fatto scrivere in fretta una parte inutile per questo tipo. In questo caso più che un principe è il figlio di un nobile locale, ma scopriamo che è l’amico di infanzia di Biancaneve, che nel frattempo è diventato pseudofigo e abilissimo con l’arco. Quando Robin Hoo… ehm, quando il principe sa che Biancaneve è viva, si finge malvagissimo, uccide un tipo qui e uno là, e si unisce al gruppo di ricerca dei cattivi, capitanato di nuovo dal fratello idiota di Ravenna.

Il rifugio dei fuggiaschi viene scoperto, e il villaggio aiel viene incendiato dai cattivi, ma il cacciatore torna e riesce a fuggire con Biancaneve. Naturalmente, dopo aver incontrato un Troll che viveva sotto ad un inutile ponte (questo succede prima, a dire il vero) e che viene addomesticato da Biancaneve (che CAZZAROLA c’entra un troll in questa storia???? Punti esperienza per Biancaneve???? E un drago? Perchè non ci abbiamo messo un bel drago?), i due vengono catturati da otto nani. Signore e signori, si, ne abbiamo la conferma. I nani erano OTTO. L’ottavo nano esiste e non è berlusconi! Ovviamente siccome i cattivoni sono vicini, i nani – che volevano fare la pelle al cacciatore – liberano i due e fuggono sul pianeta Pandora… ah no, quello è Avatar, scusate. Scappano in un posto assurdo che è pieno di cose strane e di calda luce. L’ottavo nano balla un valzer appassionato con Biancaneve, e da qui capiamo che morirà presto. La mattina dopo Biancaneve viene svegliata da due alieni, e i nani chiamano Mulder e Scully… ah no, quello è X-Files. I due alieni conducono biancaneve davanti al CERVO BIANCO, preso pari pari dalle leggende anglosassoni, urrà (chi ha urlato “expecto patronum”?). Ma proprio quando il cervo sta raccontando una storia divertente a biancaneve viene ferito da una freccia. Ovviamente i cattivoni sono giunti su Pandor… ah, nel bosco delle Fate. Segue una delle tre battaglie del film, nella quale l’ottavo nano muore, e muore finalmente pure il fratello imbecille di Ravenna. La quale, si scopre ora, in realtà sapeva benissimo dove fosse Biancaneve, e poteva raggiungerla QUANDO VOLEVA. Infatti lo fa, ma invece di ucciderla subito, fa finta di essere il principe Robin Hood e le dà una mela avvelenata che si trasforma in un kiwi che ha litigato col suo parrucchiere. Finalmente la strega cattiva potrebbe uccidere Biancaneve, ma perde tempo a raccontare la storia di come fu scoperto il DNA. E così viene di nuovo frustrata, e vola via in una nube di corvi (chi ha detto “Morrigan”?).
Ma Biancaneve è defunta, ed il principe in un impeto di necrofilia la bacia, senza sortire effetto alcuno.

La sera, nel palazzo del nobile ribelle, Biancaneve giace catafalcata, e il cacciatore la bacia e va via. Ovviamente lei risorge, fa un discorso stile Malcom X, si mette l’armatura come Giovanna d’Arco, e con un esercito DI CAVALLERIA muove per attaccare un castello.

I sette nani (anzi sei perchè il settimo è vecchio e stanco e resta nel pubblico) entrano nelle fogne da cui – ricordate? – uscì Biancaneve, aprono il cancello, fanno passare la cavalleria, la quale smonta da cavallo e forma un cuneo. Wow. Ultima scena di battaglia, i cattivi non hanno scampo, ma ecco, Biancaneve raggiunge la stanza della strega cattiva, seguita dai cavalieri, e succede la strage, perchè la Strega ha al suo soldo un esercito di Golem di Cristallo MA NON LI USA PER DIFENDERE IL CASTELLO, no… li usa per uccidere qualche cavaliere. Finalmente Biancaneve ha la peggio, ma si ricorda dell’unica tecnica di combattimento insegnatagli dal cacciatore, ed uccide Ravenna.

Biancaneve diventa regina, il cacciatore la guarda dall’uscita della sala delle incoronazioni, fine del film.

Cosa ne penso del film? Orribile è poco. La storia sembra scritta da uno che ha letto in fretta diversi testi di mitologia, folklore e fantasy, ha visto decine di film recenti fantasy, poi si è ubriacato – ma tanto – e poi sotto l’effetto dell’alcol ha scritto quel che si ricordava. La recitazione (l’ho visto in lingua originale) è orribile, il plot pure, il finale non ne parliamo. In più il film è NOIOSO e lento.

L’unica cosa buona è Perrin Ayba…ehm, il cacciatore che almeno combatte con l’ascia.
Non c’è che dire, Game of Thrones ha definitivamente rovinato il genere fantasy.

P.S.
Ho scoperto da poco che l’attrice che “interpreta” biancaneve viene direttamente dalla saga di Twilight (io sono ignorante in gossip). Questo spiega MOOOOLTE cose.

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One thought on “Recensione: Biancaneve e il Cacciatore

  1. Ho avuto la malaugurata idea di farmi regalare per Natale il DVD del film (poi ho letto la recensione sul blog … ottima scelta di tempo da parte mia). Che dire? Il film è una boiata pazzesca. Momento di involontario umorismo durante il discorso da “finale di Champions League” della Biancaneve risorta che chiede ai soldati del duca buono “Chi vuole cavalcare con me?” … tutti, pensando a una notte di sesso sfrenato con la principessa alzano la mano entusiasti … poi scoprono cosa intendeva dire davvero e bestemmiano come camalli genovesi. Una nota positiva: Charlize Theron. Bello l’effetto speciale della regina Ravenna (forse da Raven … solo declinato al femminile con ulteriore comicità involontaria) che si trasforma in branco di corvi e poi quando torna al castello …. però il film è loffio parecchio

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