Unboxing: Chaostle

Devo essere sincero, quando ho sentito parlare di Chaostle una parte di me era scettica e l’altra decisamente interessata. Un gioco da tavolo fantasy con un sacco di miniature e con una plancia tridimensionale, un po’ in stile HeroScape, e giocabile fino a 10 persone! Chaostle è in pratica un gioco in cui i giocatori assemblano team di creature fantasy (eroi inclusi) e fanno una sorta di percorso ad ostacoli in un castello per arrivare alla stanza centrale e vincere la partita. Semplice e diretto.

Naturalmente in Italia un conto è leggere di un gioco e l’altro è trovarlo, soprattutto ad un prezzo decente, e così ho dovuto attendere un bel po’ prima di recuperare una copia di Chaostle. Appena ricevuta la scatola, il mio primo commento è stato “ed ora dove la metto?”. Eh si, perchè Chaostle ha una scatola da incubo, fuori formato in ogni dimensione conosciuta agli umani. Non può essere inscaffalata comodamente, non può essere riposta su una superficie normale, e pesa pure parecchio. Detto ciò, passiamo però a vedere cosa c’è dentro questa colossale scatola!

Sotto il massiccio coperchio ornato dalla bella immagine di un drago e qualche altro stereotipato eroe fantasy, troviamo un sacco di roba, letteralmente. Innanzi tutto il tabellone, molto colorato, discretamente disegnato, fatto di robustissimo cartone rigido e ripiegato in quattro. Sul tabellone ci sono le caselle di movimento e degli spazi grigi numerati che riportano anche dei fori: non è un difetto, ma ovviamente serve a tenere in posto i pezzi tridimensionali del gioco.

Al di sotto del tabellone, un vassoio in rigida plastica nera contiene perfettamente ordinati tutti i pezzi del gioco. Abbiamo delle schede (i personaggi) spessissime e rigide, patinate e corredate di fori per inserire piolini. Poi abbiamo dei piolini dorati in plastica da inserire nelle schede. Ci sono anche due schede più piccole ma fatte allo stesso modo che riportano le tabelle necessarie al gioco. Ancora, ci sono due pieghevoli di cartoncino satinato che riportano le spiegazioni dei vari eventi elencati sulle due tabelle di gioco. Tre dadi a sei facce (uno rosso e due bianchi) e 30 basi quadrate di gomma morbida, in 6 colori diversi, completano il corredo “accessorio” di gioco.

Troviamo poi diversi pezzi in plastica grigia che rappresentano il castello. Questi pezzi sono numerati e scolpiti ed hanno ciascuno il proprio posto fisso sulla mappa di gioco. La fattura è decisamente buona, ed il campo di gioco montato fa il suo effetto. Infine ci sono le miniature dei personaggi e mostri. Il livello di scultura è vario, e si va da miniature decisamente carine (in genere i guerrieri in armatura pesante) a miniature brutte (la ladra) passando per una buona media. Nonostante siano fatte in una plastica morbida, sono abbastanza ben scolpite, e molto facili da dipingere.
Ultima nota, e poi vi rimando (anche per qualche foto) al prossimo articolo su Chaostle, le prime impressioni, è sul regolamento. Infatti il regolamento a colori non è sempre chiarissimo, tanto è vero che è stata pubblicata una nuova versione in PDF che rende molto più chiaro il gioco, e che consiglio a tutti. Il link, se può interessare, è questo, su Board Game Geek:

http://files.boardgamegeek.com/file/download/8hd9z26gak/ChaostleInstructionsVersion2.0.pdf?

Ci tengo a menzionare, infine, che il gioco è totalmente indipendente dalla lingua una volta tradotte le schede dei personaggi e le quattro tabelle di gioco. Non che mi interessi, preferisco i giochi in inglese, ma può far comodo…

 

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